Tra le blue chips più penalizzate dalle vendite troviamo quest’oggi Prysmian (Berlino: AEU.BE - notizie) che sin dalle prime battute si è posizionato in territorio negativo, pur avendo recuperato dai minimi segnati a 14,32 euro. Negli ultimi minuti il titolo passa di mano a 14,55 euro, con una flessione dell‘1,36% e oltre 700mila azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco più di 1 milione di pezzi. Dopo aver concluso la sessione di venerdì scorso con un rialzo di circa un punto e mezo percentuale, Prysmian ricade nella rete dei ribassisti, complici anche le indicazioni negative arrivate da Mediobanca (EUREX: 574959.EX - notizie) . Gli analisti di quest’ultima hanno abbassato la raccomandazione sul titolo da “neutral” ad “underperform”, rivedendo però leggermente al rialzo il prezzo obiettivo da 16 a 16,2 euro, con un potenziale di upside di oltre il 10% rispetto agli attuali livelli di Borsa. Gli esperti dell’istituto di Piazzetta Cuccia continuano a credere che Prysmian sia una delle storie migliori nell’universo dei beni capitali in termini di visibilità degli utili e di gestione. La decisione di ridurre il rating sul titolo è stata decisa solo in ragioen del fatto che sui livelli attuali Prysmian offre uno scarso potenziale di rialzo.
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