Anche la seduta odierna si è conclusa in salita per i prezzi del petrolio che dopo il progresso di ieri hanno continuato a guadagnare terreno anche oggi, avvicinandosi nuovamente alla soglia degli 80 dollari al barile. Il future con scadenza novembre ha terminato gli scambi in area 78,6 dollari, con un rialzo di quasi due punti percentuali, in attesa del report sulle scorte strategiche Usa che sarà diffuso domani pomeriggio dal Dipartimento dell'energia statunitense.
A spingere in alto le quotazioni del greggio ha contribuito nelle ultime settimane non solo l'avanzata delle Borse, ma anche la scommessa per una ripresa economica sulla quale però ha iniziato a farsi strada qualche dubbio. Le incertezze delle ultime giornate non hanno però portato grandi ribassi sul circuito del Nymex a New York, dove le quotazioni si stanno mantenendo a ridosso dei massimi dell'anno. A favorire questo andamento rialzista contribuisce anche la debolezza del dollaro che agevola gli investimenti sul comparto delle materie prime e in particolare del petrolio.
Una buona notizia per i titoli del settore oil che potrebbero catalizzare l'attenzione degli investitori in questa fase di incertezza del mercato azionario.
Le occasioni del resto non mancano a Piazza Affari dove diversi sono i titoli del comparto petrolifero che offrono interessanti opportunità di acquisto.
Guardando alle blue chips, nelle ultime giornate ENI (Milano: ENI.MI - notizie) è finito sotto la lente di diversi brokers dopo la presentazione dei risultati del terzo trimestre. Per motivi di spazio citeremo solo alcuni giudizi, partendo da Hsbc (Londra: HSBA.L - notizie) che proprio quest'oggi ha confermato la raccomandazione “overweight”, dal momento che il titolo è considerato sottovalutato. Il prezzo obiettivo è stato ritoccato verso il basso da 22 a 21 euro, in conseguenza di un taglio delle stime sull'eps nell'ordine del 14% per l'anno 2010, per via della debolezza del dollaro.
Buone notizie anche da ING che ha reiterato la raccomandazione “buy” con un target price a 21 euro, visto che il titolo offre ancora del valore malgrado nel breve termine ci sia un minore sostegno dei flussi di cassa. A scommettere sulle azioni della società del cane a sei zampe è anche Evolution Securities che invita ad acquistare visto che ENI vanta una valutazione molto attraente e tratta a multipli inferiori rispetto a quelli dei competitors.
Tra le blue chips un'occasione d'acquisto è offerta anche da Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) stando alle indicazioni di Royal Bank of Scotland (Londra: RBS.L - notizie) che ha ribadito la raccomandazione “buy” con un fair value rivisto verso l'alto da 22,5 a 23,75 euro. Gli analisti hanno migliorato del 3% le stime sui ricavi e sull'utile operativo attesi per quest'anno.
A promuovere il titolo è stato ieri Morgan Stanley (NYSE: MS - notizie) che ha migliorato il rating su Saipem da “equalweight” a “overweight”, con un prezzo obiettivo rivisto da 25 a 29 euro. A detta degli esperti nei prossimi mesi guadagnerà momentum il recente rimbalzo dell'intero comparto oil.
Tra i titoli da acquistare troviamo anche Tenaris (Milano: TEN.MI - notizie) , secondo la strategia suggerita da Cassa Lombarda, che ha messo mano al target price, salito da 11,9 a 13,9 euro, guardando con favore alle prospettive del titolo sulla scia del recente rialzo dei prezzi del petrolio.
Da segnalare che quest'oggi Jefferies ha migliorato da “hold” a “buy” la raccomandazione sugli Adr di Tenaris, intervenendo anche sul fair value che è stato portato da 30 a 44 dollari. Il broker ha ritoccato verso l'alto le stime sull'eps 2009-2010 in ragione di una robusta domanda internazionale.
Spostando lo sguardo su alcuni titoli a minore capitalizzazione, segnaliamo che Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) -Merill Lynch ha deciso di inserire Saras (Milano: SRS.MI - notizie) nella sua most preferred list del comparto oil a livello europeo. La strategia suggerita è quella di acquistare visto che il titolo, dopo il recente sell-off, ha le carte in regola per realizzare una performance migliore di quella del mercato.
A scommettere su Saras è anche Morgan Stanley che consiglia di sovrappesare, con un prezzo obiettivo incrementato del 15% a 3 euro. La stessa banca americana ha riservato una promozione ad Erg (Milano: ERG.MI - notizie) il cui rating passa da “underweight” a “equalweight”, con un fair value a 10 euro.