Una volta conseguito il pareggio del bilancio, tutto ciò che è stato ricavato dalla lotta all'evasione, potrà essere finalmente deviato per potenziare le politiche a favore del sostegno sociale verso le fasce più deboli.
In particolare saranno, o meglio sarebbe dire potrebbero essere, potenziate le detrazioni fiscali per i familiari a carico e per i pensionati, anche in considerazione del fatto che l'Italia ha una popolazione composta per la maggior parte di persone anziane. Queste le intenzioni che si evincono dalla lettura dell'articolo 15 della bozza del disegno di legge contenenti le semplificazionii fiscali cui il governo sta lavorando. Naturalmente le intenzioni ci sono tutte, ma l'obiettivo resta pur sempre legato al raggiungimento del pareggio di bilancio Un primo passo potrebbe essere già fatto direttamente venerdi quando, nelle intenzioni del governo, dovrebbe essere istituito "fondo dove far confluire i ricavi dalla lotta all'evasione, in attesa di verificare la loro entità e la loro destinazione". Non solo. Non è da escludere che le risosrse ricavate dai blitz della Guardia di Finanza possano favorire un abbassamento dell'ICI o dell'Irpef, cosa che già sembra essere stata spostato su un piano più pratico che teorico.
Diverso il discorso per l'ICi degli enti no profit, Chiesa in testa, che, secondo le dichiarazioni di Monti è si in arrivo, ma non sul decreto di venerdì prossimo. Evidentemente i provvedimenti presi nei confronti delle istituzioni ecclesiali non sembrano essere urgenti, anche perchè per renderle eseguibili, sarà necessario delineare fin troppe regole ed è quindi presumibile che avranno un iter più complesso e anche più lungo (secondo gli esperti si potrebbe parlare addirittura di 5 anni).
, Ad ogni modo è già possibile verificare una prima bozza del provvedimento 1) Prevista l'istituzione all'Agenzia delle entrate di una lista nera per tutti quegli esercenti che saranno stati segnalati più volte per non aver emesso regolare scontrino fiscale 2) Come detto, attualmente non sembra ancora essere prevista alcuna bozza per l'esenzione Imu nei confronti degli edifici della Chiesa dedicati esclusivamente al commercio. In particolare, l'articolo 9 della bozza, che si occupa delle misure contro l'evasione, vedrebbe estese le competenze degli ispettori fiscali in modo da ampliare il loro raggio d'azione anche verso enti non commerciali o anche no-profit, in considerazione della selva di associazioni, circoli e organizzazioni solo apparentemente non a scopo di lucro ma che inrealtà gestiscono attività vere e proprie e spesso anche fiorenti.
3) Previste severissime multe verso chi sarà intercettato a esportare capitali all'estero. Nello specifico saranno inflitte sanzioni pecuniarie fino al 40% del valore esportato. Soprattutto l'articolo 12 è quello che ne specifica gli scaglioni: dal 5% al 20% per importi fino a 10mila euro e dal 20% al 40% oltre i 10mila euro. Una piccola agevolazione si incontra nel caso si tratti di denaro contante e si possa pagarel 'ammenda direttamente al momento della contestazione: in questo caso, il pagamento sarà diminuito al 5% sotto i 10mila euro e al 10% fino a 40mila euro. La sanzione non può essere, comunque, inferiore a 100 euro.
4) I cosiddetti beni strumentali sequestrati potranno essere affidati all'azienda debitrice, con la specifica avvertenza che un eventuale messa all'asta non potrà verificarsi prima dei 300 giorni dal pignoramento.
, 5) Per le famiglie debitrici, si delinea un allentamento della normativa, ossia un eventuale blocco sull stipendio avverrebbe solo nella misura di 1/7 dello stipendio (per importi di 2 mila euro diventerebbe 1/10).
6) Dal 1 luglio non sarà prevista l'iscrizione a ruolo e la riscossione dei micro crediti inferiori ai 30 euro dovrebbe essere cancellata. Da specificare: la disposizione non sarà applicata per quei casi in cui il credito sia frutto di ripetuta violazione di uno stesso tributo.
7) Niente più spesometro per la comunicazione delle spese relative alla partita Iva, “assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell'importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate", mentre la comunicazione dev'essere fatta per le somme superiori ai 3.600 euro.
8) Obbligo di comunicazione all'Agewnzia delle Entrate di tutte le cessioni di beni o servizi effettuati in Paesi con regime fiscale agevolato, in pratica i famosi paradisi fiscali 9) Possibile la rateizzazione dei tributi in rate variabili a importo crescente che bloccherebbe, anche solo la richiesta, l'iscrizione nelle liste. 10) Cancellazione d'ufficio per tutte le partite Iva inattive o anche di quelle i cui titolari non abbiano presentato cessazione di attività. 30 giorni di tempo per presentare ricorso. Possibile anche online la verifica delle partite Iva


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