(ASCA) - Roma, 25 ott - Per far fronte alla crisi gli italiani bruciano il risparmio accumulato. Sono infatti ben quattro su dieci, ormai, gli italiani ''in saldo negativo' di risparmio, che necessitano di risorse superiori a quelle che guadagnano e che per ''tirare avanti'' hanno dovuto decumulare i risparmi passati o ricorrere a prestiti: lo scorso anno erano il 34% . Ma sono addirittura 6 italiani su 10 quelli convinti di aver ridotto negli ultimi anni le riserve di risparmio accumulate nella propria vita. Inoltre il 42% (36% nel 2010) degli italiani temono di non riuscire a risparmiare nel prossimo anno come in passato e solo il 13% spera di risparmiare di piu': il dato piu' basso mai registrato al riguardo da questa indagine (nel 2010 era il 15%, nel 2009 il 19%). La difficolta' di risparmio sembra poi colpire maggiormente nel pieno dell'eta' lavorativa, fra i 31 e i 64 anni. E' quanto e' emerso dall'indagine realizzata, dall'Acri in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale del Risparmio. L'analisi e' stata effettuata sulla base dei dati raccolti nella settimana a cavallo tra settembre e ottobre 2011, tramite interviste telefoniche ed e' stata arricchita di alcuni dei risultati delle indagini congiunturali prodotte dall'Istat e di altre indagini condotte da Ipsos (Monaco: 923860 - notizie) nel corso del 2011. Sono state svolte oltre 1.000 interviste su un campione rappresentativo suddiviso per aree geografiche e classi di eta'. Se da un lato aumentano coloro che non riescono a vivere tranquilli se non risparmiano (il 44% contro il 41% del 2010), ad esserci riusciti effettivamente sono poco piu' di un terzo degli Italiani (il 35% contro il 36% del 2010). Al Sud sono meno (il 25%, 5 punti percentuali in meno) e, soprattutto, aumenta il numero di famiglie in saldo negativo di risparmio. Sulla volonta' di risparmiare convergono vari elementi: il desiderio di ricostruire le proprie scorte per dare maggiore sicurezza all'avvenire, il timore per l'incertezza sul futuro economico personale e del paese, insieme alle preoccupazioni circa il proprio reddito dopo la pensione.


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