Una rondine non fa primavera. Servono delle conferme

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
TQIF.EX0,610,03
UCG.MDD4,290,01
FTSEMIB.MI17.333,58-173,29

Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Carlo Corradin, Analista di B&SJoint. L’indice Ftse Mib ha festeggiato con un poderoso rally che non si vedeva ormai da tempo le buone notizie arrivate dal vertice Ue, superando di slancio la soglia dei 14.000 punti. Quali scenari si schiudono ora per il nostro mercato? Quello di oggi è stato un movimento molto importante per il Ftse Mib perchè dal punto di vista dei grafici settimanali verrà a creare, se sarà confermato, una figura di hammer veramente notevole. Questo discorso è valido non solo per il nostro indice ma anche per gli altri listini europei e la figura segnalata poc’anzi potrebbe evidenziare un probabile esaurimento della forza discendente, o quantomeno un forte segnale di stabilizzazione del mercato. Andando a vedere il Ftse Mib nell’ultimo anno e mezzo, notiamo che a partire dalla seconda metà di maggio l’indice si è stabilizzato. Sono stati creati dei minimi crescenti tra l’1 e il 2 giugno, in seguito tra il 13 e il 14 del mese e infine tra il 26 e il 27. Ora sarà decisivo che l’indice confermi la rottura dei 14.250 punti, riconquistati in chiusura di settimana, per aprirsi la strada verso i 14.650/14.750, ossia tornare sui valori della seconda metà di aprile da cui è partita la seconda gamba ribassista. Se andiamo a guardare gli indici americani, per l’S&P500 sarà fondamentale la rottura dei 1.360 punti, ossia i massimi della scorsa settimana. In mancanza di ciò rimarremo in ambito correttivo con possibilità di tornare sui minimi di periodo in area 1.275, vista ad inizio mese. Gli oscillatori sono abbastanza scarichi e pronti per il rimbalzo, mentre gli indicatori di forza come l’RSI si presentano in una fascia un po’ neutra. Necessario un segnale di forza per innescare nuovamente la fase ascendente.

, L’euforia alimentata dalle misure annunciate dal vertice Ue potrebbe durare nel breve? A nostro avviso la reazione entusiastica di oggi non dovrebbe avere un seguito particolarmente vistoso perchè non è una sola notizia che fa il mercato. Certo per ora abbiamo avuto un innesco, ma ci sarà bisogno di ulteriori conferme e di nuove informazioni e sarà importante che nella seconda metà dell’estate inizino ad arrivare i primi segnali positivi dal punto di vista degli indicatori macroeconomici. E’ necessario che dagli Stati Uniti giungano ancora segnali di crescita e tutto sarà rimandato con buona probabilità alla seconda metà del 2012 e forse all’ultimo trimestre dell’anno per quanto riguarda l’Europa. Una rondine non fa primavera, anche se quelli generati la scorsa notte sono segnali importanti e vedremo ora se si riuscirà ad affinare il meccanismo di protezione. Non arriveremo alla creazione degli Eurobond, ma gettare le basi per una discussione in futuro potrebbe essere un toccasana per i mercati. Non dimentichiamo che questa crisi è stata generata da mancanza di fiducia e un ritorno di quest’ultima probabilmente sarà la benzina che farà ripartire il motore della crescita. Intanto anche sui mercati abbiamo avuto segnali positivi di breve termine in un ambito correttivo della fase discendente. Prima di poter decretare una ripresa del trend ascendente avremo bisogno di uno sviluppo di questa fase reattiva, e poi osservare come l’indice ritraccerà. Si andrà a vedere se il Ftse Mib manterrà certi livelli e se creerà un minimo più alto a livello settimanale e solo a quel punto avremo elementi sufficienti per poter dire di essere pronti a far cambiare le lancette del sentiment.

, Per il momento è prematuro andare a ricercare livelli di supporto per il nostro indice, perchè sarà più importante vedere come si svilupperà la reazione che si è appena innescata. Solo allora potremo capire come potrà evolvere la situazione. Quali sono i titoli che consiglia di monitorare più di altri in questa fase di mercato? Sicuramente un occhio di riguardo per i titoli del settore bancario, ma questa volta proviamo ad andare anche oltre questo comparto. Invito a guardare a Telecom Italia (EUREX: TQIF.EX - notizie) che ha sofferto molto nel mese di maggio, ma ha recuperato bene tornando sul finire della scorsa settimana a testare 0,76 euro. In seguito il titolo ha ritracciato, salvo riportarsi quest’oggi sopra il livello appena citato e la rottura confermata di 0,76 euro permetterà di guardare a quota 0,8/0,82 euro, dove transita la media mobile a 200 periodi e questo sarà sicuramente un buon segnale. Da seguire anche STM che ha stornato e ha tenuto la soglia dei 4 euro, fondamentale per poter imbastire nuovi tentativi di reazione. Il titolo sarà da cogliere al volo in caso di ritorni sopra i 4,3/4,35 euro e a quel punto i massimi della scorsa settimana in area 4,65 euro potrebbero essere facilmente superati e noi attendiamo in area 5 euro, dove anche in questo caso sta transitando la media mobile a 200 periodi. Tra i bancari non ha nessun tema in particolare da segnalarci? Tra i bancari c’è l’imbarazzo della scelta e tra i nostri preferiti insieme a Unicredit (MDD: UCG.MDD - notizie) e Intesa Sanpaolo (Dusseldorf: 575913.DU - notizie) segnalo anche Mediobanca (Xetra: 851715 - notizie) . La reazione che si è sviluppata tra il 20 e il 25 giugno è avvenuta con forti volumi in crescita e ora l’ideale sarebbe la rottura dei 3,5 euro. Se questo avverrà l’impostazione grafica di breve periodo di Mediobanca volgerà al bello, mentre quella di medio e lungo sarà ancora da discutere. Margini di recupero verso i 3,9/3,95 ci sono e questi livelli potrebbero essere raggiunti anche in tempi abbastanza rapidi. Tutto dipenderà dall’evoluzione della situazione macroeconomica e dall’andamento dello spread BTP-Bund, e sarà importante che questa tendenza prosegua anche nelle prossime sedute.

, Nella giornata odierna, l’unica blue chips che si è mossa in controtendenza è stata Ansaldo STS (Milano: STS.MI - notizie) che ha perso ancora terreno dopo l’affondo della vigilia. Quali indicazioni ci può fornire per questo titolo? Graficamente non è buona la situazione per questo titolo poichè la discesa che si è generata nell’ultima settimana sta portando a testare nuovamente i 5,55 euro. Sarà questo il livello da tenere sotto controllo attentamente, e vista l’importanza della soglia su cui il titolo ha rimbalzato sia ad agosto-settembre dell’anno che ai primi di giugno di quest’anno si potrebbero anche aprire delle veloci posizioni, avendo cura però di chiuderle in caso di discesa sotto i 5,35/5,3 euro.

Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

Scopri le nostre fonti: clicca sul logo per leggere tutti gli articoli dei provider e trova il tuo preferito


Cosa sta succedendo in Borsa

Nome Prezzo Var. % Ora
Ftse Mib 17.333,78 -0,99% 11:52 CEST
Eurostoxx 50 2.806,07 -0,65% 11:36 CEST
Ftse 100 6.759,38 +0,06% 11:37 CEST
Dax 8.420,90 -0,41% 11:37 CEST
Dow Jones 15.335,28 20 mag 22:36 CEST
Nikkei 225 15.381,02 +0,13% 21 mag 08:28 CEST

Ultime notizie dai mercati