Sandy, paura e danni da record

L’uragano Sandy, atteso con angoscia in America, rischia di procurare danni fino a 20 miliardi di dollari

Uragano Sandy da paura, in tutti i sensi. La tempesta tropicale di categoria 1, destinata a incrociarsi con violente correnti artiche proveniente dal Canada, paralizza gli Stati Uniti: al crescente terrore per la devastazione e i danni a persone e paesaggio, si accompagna anche quello meno nobile, ma altrettanto cruciale, per l’impatto economico, con conseguenti ricadute sull’economia nazionale. Secondo le stime della società di consulenza Eqecat, i danni economici sono preventivati in una misura che va dai 10  ai 20  miliardi di dollari, mentre le perdite per le assicurazioni sono attese tra i 5 e i 10 miliardi , almeno secondo le stime iniziali.

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Sandy insomma fa paura e vince il confronto diretto con l’uragano Irene, fermo a 10 miliardi di dollari di danni. Eqecat è pronta ad aggiornare le sue stime, e a fare i conti a tempesta passata. Il timore è che Sandy possa entrare di diritto nella top ten delle catastrofi più costose della storia americana. Il bilancio, già dalle previsioni, appare infausto, ma lontanissimo almeno dai dati impareggiabili del disastro provocato da Katrina, che nel 2005 causò 45 miliardi di dollari di danni . Anche gli uragani Andrew e Rita, nel 1992 e nel 2005, con 22 e 6 miliardi di dollari, figurano bene in questa sciagurata classifica.

Tra richiami all’unità nazionale e all’aderenza agli ordini dati, ovvero quello di evacuare senza discutere, è tempo di “passione”, e il Paese si ferma, e così i treni, le metropolitane, gli aeroporti e i bus. Il Noaa, l’agenzia meteorologica federale, prevede disagi di diversa entità per almeno 60 milioni di americani in un’area compresa tra la fascia costiera della North Carolina e la regione dei Grandi Laghi. Si ferma perfino Wall Street, per la prima volta a undici anno dall’attacco alle Torri gemelle del settembre 2001. Malgrado il desiderio di trattenere gli operatori finanziari in città, garantendo con i generatori diesel l’elettricità ai computer delle contrattazioni anche in caso di black out, Borsa e banche d’affari hanno dovuto desistere e lasciar perdere, liberando tutti. Stop anche alla campagna presidenziale a una settimana dal voto: Sandy è “forte e potente” per definizione dello stesso Obama. E zittisce, di conseguenza, anche i candidati al ruolo di uomo più potente del mondo.

New York, la furia di Sandy "sbriciola" facciata palazzo-VideoDoc

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