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    Sanità: prezzi in crescita e disparità nazionale

    Sanità allo sbaraglio e sempre più cara: è di pochi giorni fa la notizia che il prezzo di un farmaco salvavita a base di benzilpenicellina è passato da 2 a 24 euro. La casa farmaceutica, da maggio, la produce solo in versione siringa preriempita per uso ospedaliero e un normale cittadino, se ne ha bisogno, deve comprarla così. Sborsando 24 euro a dose. A un bambino di 4 anni ne era stata prescritta una cura all'ospedale Bambin Gesù di Roma, contro una recidiva da scarlattina, e i genitori non hanno avuto altra scelta che sborsare il dovuto.

    «Il prezzo dei farmaci è un tema spinoso» commenta Attilio Speciani, specialista in allergologia e immunologia clinica «Perché gli interessi delle lobby si contrappongono a quelli sociali, e non sempre l'efficacia clinica e il benessere del paziente sono al primo posto». Fissando i prezzi dei farmaci, la legge impedisce, in teoria, che in ambito sanitario prenda piede una logica di mercato a scapito dei pazienti. In realtà, per aggirare l'ostacolo, le case farmaceutiche lanciano di continuo nuovi farmaci a prezzi maggiorati. Risultato: alcuni rimedi più vecchi, ma efficaci, scompaiono, e quelli nuovi si pagano cari.»

    [Inchiesta: I viaggi oltreconfine del "turismo dentale"]

    Purtroppo i medici contribuiscono spesso ad alimentare questa tendenza: la mentalità diffusa nella categoria è che i prodotti nuovi siano migliori, e si preferisce prescriverli ai propri pazienti. «Gli anticorpi monoclonali, per esempio, sono utili nel trattamento di molte patologie gravi, come tumori, malattie autoimmuni e artrite reumatoide, però costano tanto, non sono certo gli unici farmaci efficaci e hanno diversi effetti collaterali. I medici, tuttavia, li prescrivono quasi sempre come prima soluzione. Un discorso simile si può fare per gli antibiotici: costosi, prescritti con grande facilità e spesso inutili se non dannosi».

    Il risultato, molto evidente negli Stati Uniti, è che la gente non si cura più. Va dal medico, ritira la prescrizione e poi non compra il farmaco indicato. Una tendenza in crescita anche nel nostro Paese. Un ulteriore problema, tipicamente italiano, è quello della disparità dei servizi del SSN di regione in regione. Il rapporto 2011 dell'Osservatorio civico sul federalismo in sanità presentato a Roma il 29 settembre scorso, restituisce un quadro piuttosto sconfortante. A fronte di alcune regioni come Lombardia ed Emilia Romagna, che sono state "promosse" (tempi di attesa brevi, sufficienti posti letto per i malati terminali, un ampio ventaglio di farmaci inseriti nei prontuari regionali), altre risultano molto indietro. Ha fatto scalpore il caso della Asl 1 di Napoli, che ha deciso di non distribuire più gratuitamente i medicinali tumorali. «Qui si apre la questione sui farmaci off label, prescritti per indicazioni diverse da quelle per cui il farmaco è stato registrato - afferma Speciani -. Per fare un esempio, l'amitriptilina è un antidepressivo, ma si è scoperta efficace anche nella terapia preventiva dell'emicrania. Per questo uso il farmaco non è mai stato registrato, quindi il medico che lo prescrive off label dovrebbe assumersi la responsabilità dei possibili effetti avversi. In molti casi le aziende farmaceutiche registrano il farmaco per malattie rare, per risparmiare sui costi e sui tempi di registrazione, e poi ne amplificano l'utilizzo off label per averlo a disposizione subito per le malattie per cui l'azienda ha investito. Di per sé non è un fatto negativo, ma può diventare uno strumento arguto per aggirare gli ostacoli e i controlli...» Spesso questi farmaci controllano e curano malattie mortali, ma in molte regioni si discute ancora se debbano essere coperti dal Sistema Sanitario.

     
    • kenshiro  •  6 mesi fa
      in italia il problema è sempre lo stesso in tutti i settori.gente incapace,corrotta e avida che sta nella stanza dei bottoni.il discorso di dare la colpa alle case farmaceutiche che fanno il loro gioco ci poteva stare se in tutti gli stati attuavano le stesse ingiustizie.ci vorrebbe una classe dirigente nominata dalla commissione europea che provenga dagli stati scandinavi che duri almeno 20 anni,in modo da riparare ai danni fatti da decenni di malaffare
    • maury  •  6 mesi fa
      Non parlo per "sentito dire"... In Italia i costi dei farmaci subiscono un rincaro ingiustificato dei prezzi a causa del "malaffare" e della "corruzione". La Sanità Pubblica paga lo scotto degli Amministratori "furbetti" e di tutti quei personaggi intermedi che ne traggono vantaggi spropositati.. Montiiiiii, comincia da quiiii...
    • DRAGONFLY  •  6 mesi fa
      MA CHI SCRIVE COS'HA IL LETAME AL POSTO DEL CERVELLO ?

      La rotazione di sostituzione dei vecchi farmaci DEVE essere ancor più incrementata , per il semplice fatto in molte patologie gravi i farmaci attuali NON TI CURANO ma servono solo ad allungarti di qualche anno la vita , lo sviluppo di nuovi anticorpi come i monoclonali porta a nuove speranze e traguardi che non erano nemmeno immaginabili anni fà.

      La salute dovrebbe essere a carico dello Stato come anche la ricerca CHE é TROPPO POCA !!! , si devono stanziare più soldi , ogni paese GERMANIA,ITALIA,SPAGNA etc dovrebbe mettere 1 miliardo di euro all' anno sul piatto della ricerca( guardate che tale cifra non si fa fatica a reperire pensate a tutte quelle tasse insulse che pagate tipo canone rai,accise sulla benzina risalenti alla prima guerra mondiale e alla guerra dei balcani e molto altro ancora , non sarebbe meglio usare parte di questo denaro nella sanità per avere strutture ospedaliere all' avanguardia e la possibilità di andare in farmacia e acquistare farmaci costosi con uno sconto del 70/80%) , se ogni paese industrializzato facesse così ogni anno a disposizione della ricerca medica e della sanità ci sarebbero una cinquantina di miliardi e , invece chi ci governa spende già sistematicamente queste cifre e molto di più in nuovi armamenti e commesse per la difesa, centinaia di milioni di euro per mantenere decine di migliaia di autoblu con autista al servizio dei nostri ladri politici per non contare dei centinaia di milioni di euro buttati in opere discutibili o in strutture non completate che stanno a marcire senza alcun utilizzo ! però poi se sei sfigato e ti ammali di qualcosa "DI BRUTTO" ti dicono mi dispiace ma hai un male incurabile e le cure che ci sono ti possono costare un' occhio dalla testa. e siete totalmente in balia delle lobby farmaceutiche.

      LA RICERCA DEVE ESSERE FINANZIATA PERCHE' E' PRIORITARIA , MEDICINE CHE VERRANNO FRA 5 o 10 ANNI POTREBBERO FORSE ESSERE UNA REALTA' GIA' OGGI , SE DOVESTE MORIRE PER UNA QUESTIONE DI DENARO QUANDO INVECE CI SAREBBE STATA LA POSSIBILITà DI SALVARVI GIA' OGGI ...COME LA PENSERESTE?

      Il mondo sta attraversando una forte crisi economica ma non si possono tagliare le spese su questi settori ,la gravità della situazione sta tutta nel incompetenza cronica di chi governa gli Stati , ci stanno derubando di tutto quello che abbiamo e in cambio non ci danno nulla , l'unica cosa che hanno a cuore è salvare il sistema bancario e la riduzione dello spread dei BTP sul BUND , questo mondo ormai fa vomitare anche una capra.
      • kenshiro 6 mesi fa
        per fare ciò ci vorrebbe una task force composta da tecnici provenienti da germania e scandinavia con carta bianca per 20 anni.
      • kenshiro 6 mesi fa
        per fare ciò ci vorrebbe una task force composta da tecnici provenienti da germania e scandinavia con carta bianca per 20 anni.
    • Maurizio  •  6 mesi fa
      castrazione chimica di ministri e industriali corrotti
    • niqkelius  •  6 mesi fa
      Nella selva intelligente in cui ci troviamo,vale sempre la legge del più forte,quindi non è da stupirsi se le Lobby farmaceutiche se ne approfittano,avvantaggiandosi dal fatto che nessuno vuol crepare prima del tempo.-
    • Hbrfashion.com  •  6 mesi fa
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