Per gli italiani è tempo di dichiarazione dei redditi, e relative scadenze. Ecco una sintesi delle principali scadenze:
- 30 aprile – presentazione 730 al sostituto di imposta
- 31 maggio – presentazione 730 a Caf o intermediario abilitato
- 30 settembre – presentazione, via telematica, modello Unico
- 2 maggio/30 giugno – presentazione modello Unico in versione cartacea
- 17 giugno – scadenza saldo e primo acconto Irpef
- 2 dicembre – secondo o unico acconto
Vediamole ora nel dettaglio.
Il modello 730 può essere presentato entro il 30 aprile al proprio datore di lavoro (se ha dichiarato di prestare assistenza fiscale) o ente pensionistico. Al 31 maggio la scadenza per la presentazione a un Caf o a un intermediario abilitato. Ricordiamo che possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che, nel periodo d’imposta di presentazione, sono pensionati o lavoratori dipendenti.
Sono chiamati all’appello anche i contribuenti che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente; i soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca; i sacerdoti della Chiesa cattolica; i giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive; i soggetti impegnati in lavori socialmente utili; i produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770 semplificato e ordinario), Irap e Iva.
Chi presenta la dichiarazione al proprio sostituto d’imposta (che deve aver comunicato entro il 15 gennaio di voler prestare assistenza fiscale) deve consegnare il modello 730 già compilato e la busta chiusa contenente il modello 730-1, relativo alla scelta per la destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille dell’Irpef. In caso di dichiarazione presentata in forma congiunta le schede per la destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille devono essere inserite in un’unica busta, sulla quale devono essere riportati i dati del dichiarante. Il contribuente può presentare al Caf o al professionista, in busta chiusa, la scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille dell’Irpef (modello 730-1), anche se non è stata effettuata alcuna scelta.
Entro il 31 maggio al datore di lavoro o all’ente pensionistico spetta consegnare al contribuente una copia della dichiarazione elaborata e il prospetto di liquidazione modello 730-3, con l'indicazione delle trattenute o dei rimborsi. Per il Caf o il professionista abilitato la consegna è fissata al 15 giugno al contribuente cui ha prestato assistenza una copia della dichiarazione e il prospetto di liquidazione modello 730-3.
Per i contribuenti che presentano il modello 730, la trattenuta degli importi a debito o il rimborso di quelli a credito, sono effettuate direttamente dal sostituto d’imposta a partire dal mese di luglio. Non possono avvalersi della presentazione di questo modello (e devono presentare la dichiarazione modello Unico) coloro che possiedono, oltre al reddito di lavoro dipendente, anche redditi di impresa e redditi derivanti dall’esercizio di arti o professioni.
Devono quindi presentare il modello Unico Persone fisiche, i contribuenti che, nel periodo relativo alla dichiarazione, hanno posseduto redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita Iva (come ad esempio i redditi percepiti da chi esercita arti e professioni in forma abituale), redditi “diversi” (ad esempio, proventi derivanti dalla cessione totale o parziale di aziende, proventi derivanti dall’affitto e dalla concessione in usufrutto di aziende).
Sono obbligati a utilizzare il modello Unico Pf i contribuenti che nell’anno precedente e/o in quello di presentazione della dichiarazione non risultano residenti in Italia; coloro che, nell’anno di presentazione della dichiarazione, percepiscono redditi di lavoro dipendente erogati esclusivamente da datori di lavoro non obbligati ad effettuare le ritenute d’acconto; coloro che devono presentare anche una delle dichiarazioni Iva, Irap, Modello 770 ordinario e semplificato; quelli che devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti; i lavoratori che, al momento della presentazione della dichiarazione al Caf o al professionista abilitato, non hanno un rapporto di lavoro in essere. Il modello Unico deve essere inviato, in via telematica, entro il 30 settembre. A chi può presentare la dichiarazione ancora in forma cartacea presso gli uffici postali, spetta farlo tra il 2 maggio e il 30 giugno.
Se il contribuente presenta Unico entro 90 giorni dalla scadenza del termine stabilito, la dichiarazione è considerata ancora valida ma l’Agenzia delle Entrate applicherà una sanzione da 258 a 1.032 euro, che può aumentare fino al doppio per i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili. Scansa la pena chi, entro lo stesso termine di 90 giorni, si versa spontaneamente una sanzione ridotta, pari ad 1/10 di 258 euro. La dichiarazione presentata con ritardo superiore a 90 giorni si considera omessa.
I contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi Unico devono versare le imposte, risultanti dalla dichiarazione entro determinati termini, utilizzando il modello F-24. Redditi che possono variare essendo diversa la tipologia di contribuente.
Per le persone fisiche, il saldo risultante da Unico Pf ed eventuale prima rata di acconto, va versato entro il 16 giugno, oppure entro i successivi 30 giorni, pagando una maggiorazione dello 0,40%. Il 30 novembre è invece la scadenza per l’eventuale seconda o unica rata di acconto. L’acconto Irpef è dovuto se l’imposta dichiarata in quell’anno, e che si riferisce quindi all’anno precedente, al netto di detrazioni, di crediti d’imposta, di ritenute e eccedenze, è superiore a 51,65 euro.
L’acconto, pari al 99% dell’imposta dichiarata nell’anno, deve essere versato in un unico versamento, entro il 30 novembre, se l’acconto non supera 257,52 euro; sono due rate se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro. Le scadenze effettive sono il 17 giugno per il saldo e il primo acconto (il 16 è domenica) e il 2 dicembre per il secondo o unico acconto (il 30 novembre è sabato).



