Scandalo Libor: fine dei conti correnti gratuiti?

L'effetto collaterale dello scandalo-Libor? Molto semplice: le banche, almeno nel Regno Unito, potrebbero utilizzare l'inchiesta sui loro pesunti comportamenti fraudolenti (presunti fino ad un certo punto, visto che la Barclays Bank ha dovuto pagare una multa da 453 milioni di dollari) per porre fine ai conti correnti gratuiti.

Lo scrive il Daily Mail, che racconta il punto di vista delle banche. In sostanza, Barclays e compagnia cantante sostengono di essere quasi costrette a caricare i correntisti di passività "opache" per coprire i costi dei conti correnti "free".

Nel Regno Uniti, infatti, a differenza della maggior parte delle altre nazioni, i correntisti possono accedere ai servizi base (conti correnti, bancomat e carte di credito) senza alcun tipo di costo. O meglio, precisiamo, senza alcun tipo di costo palese.

Palese, perché i conti correnti "free" sono un miraggio anche in Inghilterra. Lo spiegava molto bene qualche giorno fa James Coney, sempre sul Dailymail.

«Credetemi», diceva ai suoi lettori «la maggior parte delle persone paga il suo conto corrente, in un modo o nell'altro».

Come? semplice: se si va in rosso, ecco gli interessi passivi con cui si paga il proprio conto corrente. Se si usa un'assicurazione, si paga con una carta di credito, si investono i proprio risparmi utilizzando un broker della propria banca senza verificare attentamente tutti i dettagli, si paga per il proprio conto corrente.
Se si usa una carta di debito, si paga il proprio conto corrente. Se si ha un mutuo o un prestito che si sta restituendo, si paga per il proprio conto corrente.

Ma qui si sta andando oltre: secondo Sir David Walker, che siede sulla poltrona più importante della Barclay's dopo le dimissioni del suo predecessore, proprio lo scandalo Libor è stata «una conseguenza del non far pagare per i conti correnti». Come se le banche fossero state costrette a tenere comportamenti scorretti nei confronti dei loro clienti, insomma.

Mettiamola così: se la conseguenza diretta di tutta questa vicenda sarà che, perlomeno, i correntisti saranno al corrente dei soldi che vengono loro sottratti come spesa e saranno in grado di fare delle scelte, almeno sarà successo qualcosa di positivo.

Ma le banche troveranno comunque il modo di lucrarci su, su questo non ci sono dubbi.

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