Dove investire oggi per tentare di identificare la nuova Microsoft (NASDAQ: MSFT - notizie) o Cisco del futuro? E' molto probabile che le maggiori storie di successo si possano oggi nascondere tra le società emergenti del settore delle energie pulite, e sarà proprio l'Asia a guidare questo nuovo boom. Nel report di oggi parleremo di una nuova azienda nel settore eolico in Cina con target particolarmente elevati.
L'ultima settimana di ottobre è stata caratterizzata da una volatilità più elevata sui principali mercati azionari internazionali, con flessioni di qualche punto percentuale rispetto ai valori registrati a fine settembre. Dopo mesi di forti salite, una correzione del trend era auspicabile per riportare le quotazioni a livelli più accettabili e per mantenere i fondamentali del mercato in linea con le buone trimestrali che stanno uscendo dalle grandi multinazionali. Complessivamente, i mercati risultano ben impostati e le valutazioni attuali mostrano ancora buone potenzialità per il medio periodo. Il dividend yield, che misura la redditività del dividendo in percentuale, è in genere un ottimo indicatore tra i più autorevoli e considerati per comprendere la valutazione dei mercati azionari. Più il dividendo diminuisce e più i titoli diventano meno appetibili per gli investitori. Per ottenere un indicatore previsionale più preciso, si usa considerare il rendimento di investimenti privi di rischio come i titoli di stato rapportandolo al rendimento dei dividendi. In genere, quando questo rapporto è superiore a 2,1 (rendimento dei titoli di stato doppio rispetto ai dividendi) il trend è negativo, mentre quando il rapporto scende sotto 1,8, la tendenza è positiva. Abbiamo analizzato un grafico, proposto periodicamente dal portale MarketGauge, che pubblica questo importante rapporto per l'indice S&P500. Come si evidenzia, la valutazione è ancora orientata fortemente a favore dei titoli azionari, con un valore attuale del rapporto inferiore a 1 (bullish) che indica un trend potenziale di medio termine saldamente improntato al rialzo. Approfittiamo quindi di ogni debolezza del mercato per accumulare long su quelle società che sono meglio posizionate per sfruttare maggiormente il nuovo ciclo di ripresa economica in atto a livello globale, e che presentano le maggiori potenzialità in termini di crescita di utili, fatturati e dividendi.
Il boom dei prossimi anni - Investire nell'energia eolica in Cina
Più volte nel corso dei mesi precedenti avevamo posto l'attenzione sulla crescente importanza dell'energia eolica a livello globale, ed in particolare in Cina dove la strategia governativa ha previsto forti investimenti nel settore nel corso dei prossimi anni. Le nostre previsioni, supportate da analisi provenienti dalle maggiori società del settore, si stanno ora concretizzando. La scorsa settimana in particolare è giunta sul mercato un' importante comunicazione proveniente da una delle nostre società preferite del settore, in portafoglio già da tempo con una performance da inizio anno pari a +163%. Nonostante le forti crescite in borsa, riteniamo che le maggiori soddisfazioni per gli investitori debbano ancora arrivare nel prossimo futuro, dal momento che la società sta registrando continui successi commerciali nel settore delle energie alternative. La notizia, rimbalzata in questi giorni su tutti i principali media, testimonia la grande forza di questa società, che inizia a guardare anche al di fuori del grande mercato interno. L'azienda ha infatti comunicato di essere stata prescelta per la fornitura delle turbine per uno dei parchi eolici più grandi in realizzazione negli Stati Uniti. Il nuovo progetto, prevede un ulteriore deciso passo verso l'energia eolica negli Usa, favorito anche dalla politica verso le energie alternative portata avanti dalla nuova amministrazione Obama. Una delle maggiori società americane del settore ha deciso di costruire un nuovo parco del vento in Texas, con un maxi investimento da 1,5 miliardi di dollari su una superficie di 145 km². Questo nuovo progetto potrà fornire energia pulita a 180.000 abitazioni, e andrà ad aggiungersi agli oltre 1649 MW installati da luglio fino a settembre, con un incremento di +18% in un solo anno, secondo i dati dell'associazione americana dei produttori di energia eolica. La società cinese oggetto nel report di oggi fornirà tutte le turbine da 2,5 MW necessarie per la realizzazione dell'impianto, e questa iniziativa dovrebbe portare importanti incrementi di ricavi, che vanno ad aggiungersi al già forte sviluppo interno del mercato asiatico. Commentando i risultati, il presidente della società ha dichiarato:
"Con una lunga esperienza in alcune delle più grandi centrali eoliche al mondo, gli Stati Uniti sono il target ideale per forti investimenti esteri nell'energia alternativa."
I principali esperti del settore prevedono che la capacità mondiale di generazione di energia eolica triplicherà nei prossimi cinque anni, seguendo un decennio di crescite spettacolari. Questi sviluppi saranno guidati in avanti da una tremenda crescita nel continente asiatico ed in particolare in Cina e da una forte espansione in Europa e Nord America. L'associazione che raggruppa i principali produttori del settore prevede che già nel 2013, tra soli quattro anni, la capacità globale prodotta dall'eolico salirà a 332 GW, in forte rialzo dai 120 GW disponibili alla fine del 2008. La crescita annua composta toccherà il 22%, un livello di poco inferiore al 28% di incremento annuo registrato negli ultimi 10 anni. Fino ad oggi le previsioni sono state ogni anno regolarmente battute dalle crescita del settore, e sono sempre state riviste al rialzo. Nonostante il rallentamento economico globale riteniamo che anche quest'anno non farà eccezione.
"Una forte politica di supporto per l'energia eolica continuerà a guidare in avanti la crescita nei nostri tre principali mercati: Cina, Europa e Stati Uniti" ha dichiarato il segretario generale del Global Wind Energy Council che ha aggiunto: “I governi di tutto il mondo stanno trasformando l'attuale crisi in un'opportunità, ponendo l'energia eolica al centro della loro politica economica di stimoli e di ripresa. Questo creerà molte migliaia di nuovi posti di lavoro migliorando la sicurezza energetica e aiutando la crisi climatica globale."
Le stime complessive parlano chiaro: in tutti i continenti gli investimenti nel settore eolico sono ormai una priorità di tutti i principali governi.
L'Europa continuerà ad evidenziare la maggiore capacità produttiva, raggiungendo entro il 2013 una quantità di 118 GW, guidati dalla favorevole legislazione che prevede che oltre il 20% del totale dei consumi energetici provenga da fonti alternative e rinnovabili entro il 2020.
Gli Stati Uniti, pur evidenziando un certo rallentamento nella crescita, nei prossimi quattro anni raddoppieranno ancora una volta la quantità di energia prodotta con l'eolico, passando dagli attuali 55 GW ad oltre 82 GW previsti per il 2013.
Complessivamente, nel 2013 il mondo produrrà ogni anno 730 Terawatts di energia pulita e questo comporterà un risparmio di oltre 438 milioni di tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Qualora questo trend dovesse proseguire, nel 2020 il risparmio complessivo sarà di 10 miliardi di tonnellate di gas inquinanti.
Il paese che registra le crescite più esplosive del settore è ancora una volta la Cina, che ha raddoppiato ogni anno negli ultimi quattro anni la sua capacità di installazione con una crescita attesa per il futuro a ritmi formidabili. Solo per comprendere meglio le dimensioni del fenomeno ricordiamo che già oggi in Danimarca il 19% di tutta l'elettricità prodotta nel paese deriva dall'eolico, 9% in Spagna e Portogallo, 6% in Germania e Irlanda, ma ancora meno dell'1% in Cina. È evidente dunque che nel continente asiatico questo sviluppo viene supportato e sponsorizzato da una politica governativa molto aggressiva che sta promuovendo la diversificazione delle fonti energetiche, supportandola con fortissimi investimenti in infrastrutture nel settore. Già nel 2009 la Cina diventerà il più grande mercato del mondo nel settore. Complessivamente l'Asia passerà dai 24 GW del 2008 ad oltre 117 GW previsti per il 2013, per arrivare ad oltre 120 GW entro il 2020. Per arrivare a questi target, saranno necessari investimenti record nel settore, con stanziamenti da oltre 270 miliardi di dollari! La Cina è fermamente determinata raggiungere questi obiettivi finanziando le società del settore e incentivando con misure strategiche, come la riduzione dell'Iva all'8,5% per l'eolico.
In un recente studio sul settore, si evidenzia che nonostante il forte progresso cinese, esistono ancora nel paese oltre 30 milioni di persone che non hanno ancora l'energia elettrica in casa, con oltre 28.000 villaggi totalmente privi di forniture elettriche. Inoltre, numerosi casi di black out e interruzioni di energia si verificano regolarmente in oltre 60% del territorio cinese. Gli spazi di crescita sono quindi enormi e quelle che oggi sono considerate come piccole aziende domani potrebbero diventare le nuove grandi blue chip del futuro. Questi trend si manifestano in diversi settori in precisi momenti storici.
Energie alternative - Le storie di successo alla ricerca della nuova Microsoft
Gli investitori che nel passato hanno saputo prevedere e anticipare queste maxi tendenze sono stati sempre largamenti premiati dal mercato. Ricordiamo due casi su tutti: Microsoft, quotata al Nasdaq (NASDAQ: notizie) con simbolo MFST e Cisco Systems (NASDAQ: CSCO - notizie) , quotata al Nasdaq con simbolo CSCO. Microsoft, nel 1986, grazie alla brillante invenzione di Bill Gates del sistema operativo DOS, anticipava la nascita dell'informatica di massa come la conosciamo oggi. Da quella data, in soli 23 anni, la società ha messo a segno una performance in borsa pari a +25.000%, un livello di quasi 20 volte superiore a quello del mercato nella sua globalità. Microsoft, è oggi una delle 75 aziende leader del nostro modello di portafoglio denominato Top Analisti, che raggruppa le raccomandazioni di un pannello di oltre 25 tra più grandi Guru e analisti internazionali. Nonostante i rialzi stellari, il titolo presenta ancora un rating di STRONG BUY e forti potenziali di aprezzamento per il medio termine. Cisco Systems, ha vinto un'altra sfida, diventando in pochi anni il leader assoluto a livello mondiale della grande rivoluzione di Internet. Oggi, dopo soli due decenni, tutte le maggiori reti di comunicazione globali utilizzano i router prodotti dalla società per funzionare, tanto che molti analisti definiscono la stessa Cisco come uno degli "inventori" del WEB.
La performance di Cisco è stata ancora più elevata, con un utile pari a +30.000% in meno di 19 anni, di pari passo all'enorme sviluppo globale del Web. Dove cercare oggi per tentare di identificare la nuova Microsoft o Cisco del futuro? E' molto probabile che le maggiori storie di successo si possano oggi nascondere proprio tra le società emergenti del settore delle energie pulite, e sarà proprio l'Asia a guidare questo nuovo boom.
Target +163% e rating BUY dai maggiori analisti
Sulla base di queste considerazioni, riteniamo che gli investitori debbano considerare con grande interesse il settore delle energie alternative in Cina. Non a caso, dal primo gennaio 2009, la migliore società in termini di performance tra tutti i nostri portafogli è stata Trina Solar, una società cinese operante nel settore dell'energia solare, con un incremento record da inizio anno pari a +268%. Rispetto al settore solare, gli analisti ritengono che l'energia eolica sia destinata a crescite ancora più rapide, dal momento che si rende più facilmente fruibile con investimenti a ritorno più rapido e costi più contenuti. Spinta dalle notizie della nuova maxi commessa americana per la costruzione del parco eolico in Texas, la società è oggi ancora meglio posizionata per sfruttare a proprio vantaggio il momento favorevole del settore. Dal 2004 al 2008, i fatturati sono già quadruplicati, e ulteriori forti crescite sono previste nel breve termine, dopo l'ultimazione della nuova fabbrica nella provincia di Shenyang, con una capacità produttiva annuale di 1,1 GW, corrispondente alla realizzazione di 300 turbine da 2,7 MW e 400 da 750 kW. La fabbrica è stata già predisposta per un ampliamento di oltre il 30% in un prossimo futuro.
Nonostante i rialzi del titolo nel corso degli ultimi mesi, la società non è cara e quota ancora a fondamentali a sconto rispetto alle altre maggiori aziende del settore. Il price earning atteso su utili 2010 è pari a sole 8,31 volte, con crescite attese pari a +21% annuo per ciascuno dei prossimi 3-5 anni. Qualora queste stime dovessero essere confermate, è possibile ipotizzare un futuro molto promettente per questa società. Rapportando infatti il price earning rispetto alle crescite, otteniamo il PEG, un indicatore in grado di determinare con chiarezza la eventuale sottovalutazione di un titolo. Quando questo rapporto mostra valori inferiori ad uno, si ritiene che il titolo sia sottostimato generando un segnale di acquisto. In questo caso il rapporto è pari a 0,38, uno dei valori più bassi tra tutti titoli che compongono il nostro portafoglio di investimenti. Il target assegnato al titolo in base al PEG è pari a +163% dai livelli attuali. Come tutte le aziende dei paesi emergenti, anche questa società presenta volatilità superiore in borsa, con escursioni della quota maggiori rispetto alla media. Consigliamo di approfittare di eventuali flessioni del titolo per acquistare accumulando progressivamente posizioni. Il consenso degli analisti assegna alla società il massimo rating, con un giudizio di STRONG BUY, per un investimento strategico di medio termine. Comprare quindi in data di oggi il titolo.
Un ETF sui migliori titoli del vento
In alternativa all'investimento diretto sulla nuova società cinese, per coloro che desiderano un investimento più diversificato nel settore dell'energia eolica, consigliamo un altro titolo presente nel nostro portafoglio che punta sul settore. Si tratta di uno specifico ETF, che investe nelle maggiori aziende a livello globale specializzate nell'industria del vento. Si tratta di PASSA AL LIVELLO 2. La struttura di ETF permette di usufruire di costi bassissimi per la gestione dello strumento. Inoltre, ogni sei mesi il pacchetto di titoli viene rivisto in base a determinati requisiti che compongono l'indice sottostante.
L'indice è attualmente composto da 56 società del settore eolico, appartenenti a diversi paesi del mondo, selezionate secondo precisi criteri:
1) Almeno il 66,6% delle società che compongono l'ETF deve ricavare una significativa parte dei propri introiti esclusivamente dall'energia eolica e un altro 33,3% deve comunque mantenere una esposizione dei fatturati sull'eolico.
2) I titoli sono divisi per importanza, con una maggiore attenzione verso le società a più elevata capitalizzazione.
3) Le aziende, per essere incluse nell' ETF, devono essere direttamente coinvolte nei diversi aspetti del ciclo del vento, come ad esempio gestori di aziende elettriche eoliche, centrali a vento, produttori di pale e turbine , fabbricanti o rivenditori di tutti quei macchinari necessari per ricavare elettricità dal vento.
4) I titoli che compongono il fondo vengono rivisti con regolarità ogni sei mesi.
I lettori che non vogliono rinunciare ad un investimento sul settore del vento, ma preferiscono utilizzare uno strumento più diversificato con minori volatilità, trovano in questo innovativo ETF la giusta soluzione. Non esistendo minimi di acquisto, è possibile inoltre costruire una sorta di piano di accumulo, che permette di sfruttare le varie fasi del mercato. Il rating è BUY. Comprare in data di oggi in apertura sul mercato Usa.
Paolo Crociato
http://www.strategyinvestor.com