Roma, 26 gen. (LaPresse) - La perdita secca per l'intera filiera agroalimentare italiana per lo sciopero degli autotrasportatori arriva a 200 milioni di euro, di cui praticamente la metà ricade solo sull'agricoltura. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, sulla base di dati raccolti sul territorio nazionale. Secondo l'associazione anche se i blocchi degli autotrasportatori iniziano a ridursi ci vorrà più di una settimana per ritornare alla normalità. "Intanto però - aggiunge la Cia - sale la conta dei danni provocati dal fermo della circolazione, dato che in Italia l'88,3% delle merci viaggia su strada e 9 prodotti alimentari su 10 percorrono più di una Mille Miglia per arrivare dal campo allo scaffale del supermercato". L'associazione spiega che due aziende ortofrutticole su tre non riescono a conferire il prodotto. "Una situazione che riguarda in primo luogo la Sicilia - sottolinea la Cia - e poi tutto il Centro e Sud Italia. Va ricordato, infatti, che la produzione ortofrutticola nazionale è distribuita soprattutto in questa macroarea del Paese, dove si colloca il 70% del valore commerciale e dove peraltro la rappresentatività di queste colture è dominante sulle altre produzioni agricole con il 57% (contro il 23% al Nord)".


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