Novità per i correntisti: da lunedì 1° ottobre c'è stata una modifica sui conti correnti in seguito alle nuove norme del decreto sulla "Remunerazione degli affidamenti e degli sconfinamenti".
La novità delle norme, che sono già in vigore per i conti correnti aperti dal 1° luglio 2012, riguarda in particolare l'importo che ogni correntista pagherà sullo scoperto di conto corrente.
Lo scoperto di conto corrente, meglio conosciuto come fido, è un particolare prestito che gli istituti di credito concedono ai loro possessori di conto corrente ogni qualvolta ne hanno bisogno, stabilendo con il correntista un tetto massimo oltre il quale il cliente non può andare. "Lo scoperto", quindi, lo stabilisce la banca in base ad un contratto prestabilito.
Ora, se fino al 2009 queste norme erano state "aggirate" dalle banche, con le nuove regole - presenti nella Manovra "Salva Italia" di Monti - il tetto massimo varia in base alla presenza o meno di un fido.
Se c'è ed è stabilita da contratto tra cliente e banca, al fido non verrà applicata una commissione maggiore dello 0,50% a trimestre, anche se l’importo non sarà utilizzato.
Se però il contratto non prevede l'accesso allo scoperto del conto, ma il correntista va "in rosso" ugualmente, la banca applicherà una commissione di "istruttoria veloce", ovvero un rimborso spese applicato per superare gli oneri in vigore precedentemente messi in atto dalle banche. Tale commissione, inoltre, non dovrà essere di importo superiore ai costi sostenuti per l'istruttoria - solitamente di 40 euro - e sarà applicata solo su scoperti che rientrano in un determinato lasso di tempo. Se prima del 31 dicembre 2011 il rosso poteva durare per più di un mese, con il nuovo decreto verranno escluse le commissioni per scoperti pari o inferiori ai 500 euro che durano al massimo una settimana per ogni trimestre.
Attualmente - secondo Manfredi Urciuoli, direttore commerciale di ConfrontaConti.it - le condizioni migliori e maggiore flessibilità per tali commissioni sono fornite dalle banche territoriali, che conoscono il proprio cliente e sono in grado di trattare con elasticità ogni singolo caso.
Sempre ad ottobre aumenteranno i controlli incrociati anti-evasione, con il rafforzamento del canale telematico unico attraverso il quale verranno inviate le informazioni - saldo iniziale e finale, accrediti e addebiti - sui conti correnti.
Una mini rivoluzione che necessita maggiore attenzione da parte dei correntisti: se infatti le banche stanno fornendo le necessarie informazioni e comunicazioni ai propri clienti, è importante stipulare nuovi accordi con gli istituti, per evitare di ritrovarsi a fine anno con multe e rimborsi da pagare. .


