(ASCA) - Roma, 15 giu - ''Le misure riguardanti il Decreto Sviluppo, approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, anche se di portata ridotta rispetto alle intenzioni originarie del Governo, sono valutate positivamente dalla Cisl''. E' quanto si legge in una nota della Segreteria confederale della Cisl. ''In particolare- continua il comunicato- la possibilita' per i comuni di utilizzare i crediti di imposta sui dividendi distribuiti dalle societa' che gestiscono servizi pubblici locali per realizzare opere infrastrutturali, risponde all'esigenza piu' volte sostenuta dalla Cisl, di promuovere anche le opere medio piccole, fondamentali per lo sviluppo dei territori. Mentre le agevolazioni fiscali riconosciute alle obbligazioni di progetto emesse dagli investitori privati per finanziare le opere dovrebbero contribuire al rilancio, in funzione anticiclica, del settore delle costruzioni, che attraversa un periodo di forte crisi, caratterizzato da un calo degli investimenti pubblici (- 33%) e da una pesante riduzione del numero degli occupati (circa 250.000 posti lavoro)''. Dal sindacatao poi ''e' considerato positivo il 50% di bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie anche se occorre mantenere la premialita' piu' alta per la riqualificazione energetica delle abitazioni''. Per quanto riguarda i tagli alla pubblica amministrazione ed ai ministeri, la Cisl ''sollecita un confronto urgente con il governo sull'attuazione di queste misure, riservandosi di dare un giudizio piu' dettagliato sui provvedimenti solo dopo una attenta lettura dei testi''. Cosi (Berlino: XO2.BE - notizie) ' come resta essenziale per la Cisl ''un incremento degli investimenti pubblici e l'attivazione dei poteri sostitutivi per sbloccare importanti opere energetiche ed infrastrutturali, (quali la Tav o i rigassificatori di Brindisi e Porto Tolle) gia' approvate ma ingiustificatamente ferme per ostacoli burocratici e procedurali, ritardi inaccettabili che riguardano anche il decreto sull'efficienza energetica e sulle rinnovabili termiche a fronte di un settore industriale nazionale fortemente competitivo su scala internazionale''.
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