(ASCA) - Roma, 25 giu - ''Ci auguriamo che nella nuova
normativa sulla protezione civile vi sia coerenza tra il
ruolo e i poteri dei sindaci e le risorse che gli sono
riconosciute, cosa che allo stato attuale manca''.
E' l'auspicio del delegato Anci alla Protezione civile,
Roberto Reggi in un'intervista al periodico Anci Rivista.
Immancabile un commento del delegato sugli ultimi avvenimenti
che hanno scosso l'Emilia. ''Nel terremoto - ha detto - la
protezione civile ha dato un esempio di tempestivita' ed
efficienza. I Comuni hanno dimostrato di riuscire ad essere
in prima linea in fasi di emergenza come questa, il sistema
di coordinamento Regione-Comuni ha funzionato bene, piu' che
in altre aree del Paese interessate da eventi sismici, e il
Governo e' stato presente da subito''. Il delegato ha quindi
presentato le azioni messe in campo dall'Anci di sostegno
alle popolazioni colpite: ''con l'obiettivo di poter svolgere
al meglio le azioni di supporto delle amministrazioni vittime
del terremoto, l'Anci si sta impegnando per il reclutamento
di tecnici comunali specializzati nelle rilevazioni dei
danni, un'attivita' che abbiamo gia' sperimentato nei casi
del sisma che ha colpito l'Abruzzo e nell'alluvione in
Liguria''.
Ma dalla tragedia che ha colpito i municipi un messaggio
forte e' arrivato: ''il sisma dell'Emilia - ha chiarito Reggi
- ci insegna che nelle situazioni di emergenza oltre al
soccorso e all'assistenza alle popolazioni colpite e'
necessario provvedere alla immediata organizzazione e
ricostruzione di un sistema che altrimenti rischia di
scomparire e di mettere in ulteriori difficolta' l'intero
territorio''.
L'Anci gia' da tempo ha avanzato al Governo la richiesta
della convocazione di una seduta di Conferenza Unificata
straordinaria dedicata ai temi della protezione civile. ''In
quella sede - ha spiegato il delegato ad Anci Rivista -
sarebbe necessario discutere non solo del ruolo dei sindaci
nel sistema nazionale di protezione civile, ma piu' in
generale delle sovrapposizioni di competenze tra i vari
soggetti della filiera istituzionale, del livello di
attuazione dei principi di sussidiarieta', differenziazione
ed adeguatezza, ed avviare - ha concluso - un percorso che
porti all'elaborazione di proposte condivise di modifica ed
integrazione della normativa vigente in materia di difesa del
suolo e protezione civile''.

















