Bruxelles (Belgio), 14 feb. (LaPresse) - Sulla disoccupazione giovanile in Italia hanno influito "diversi fattori" come "la segmentazione del mercato del lavoro e uno squilibrato sistema di sostegno" dei disoccupati "che ha creato disparità tra le generazionali". E' quanto si legge nella nota con cui la Commissione Ue ha spiegato che il team di esperti sull'occupazione è pronto a partire per Roma. Oggi il commissario Ue agli Affari economici, Olli Rehn, ha inoltre presentato il rapporto Ue sul Meccanismo di allerta per la correzione degli squilibri macroeconomici. Nel documento si legge che a partire dalla metà degli anni '90 l'Italia ha mostrato un "significativo deterioramento della competitività", anche "attraverso la continua perdita di quote di mercato nelle esportazioni". Per il rapporto di Bruxelles, mentre l'indebitamento del settore privato "è relativamente contenuto", il livello del debito pubblico di Roma "è un problema, soprattutto in considerazione della debole performance di crescita e delle carenze strutturali". L'Italia è stata inserita in un gruppo di 12 Paesi con Francia, Gran Bretagna, Spagna, Belgio, Danimarca, Svezia, Bulgaria, Cipro, Finlandia, Ungheria e Slovenia.


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