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    Un siciliano su due è pensionato

    I dati della Fondazione Res sull'andamento dell'economia dell'isola

    In Sicilia, un cittadino su due è pensionato. E il 55% di chi vive grazie alla pensione percepisce un assegno che non supera i mille euro al mese. Sono questi alcuni dei dati del quinto rapporto congiunturale della Fondazione Res presentato a Palermo il 10 febbraio. Il dossier della fondazione presieduta da Carlo Trigilia si concentra sull’andamento dell’economia siciliana sviscerandone le caratteristiche più problematiche. Il quadro è a tinte fosche, soprattutto se raffrontato ai dati dell’economia nazionale, che di certo in questo periodo non brilla.

    Una delle evidenze più impressionanti è appunto il dato sulla previdenza. Stando al rapporto, elaborato da Res in base alle statistiche Istat, ogni anno, su una popolazione complessiva nell’isola di circa 5 milioni di abitanti, sono 2.352.098 i siciliani che ricevono la pensione: poco meno della metà. E sei pensionati su dieci (55%) mensilmente ottengono un assegno inferiore ai mille euro. Sotto questa cifra, sono infatti 583.750 i siciliani che ricevono un assegno compreso tra i 500 e i 750 euro (il 24% del totale), 354.508 quelli che prendono tra i 750 e i 1.000 euro al mese (15%), 308.632 i pensionati che percepiscono un importo tra i 250 e i 500 euro (13%) e ben 51.762 (2,2%) quelli che non prendono più di 250 euro.

    Insomma, considerata anche l’incidenza dei minori non in età di lavoro, in Sicilia solo meno della metà della popolazione è potenzialmente produttiva. Un fenomeno, questo, che di certo non aiuta lo sviluppo e la crescita della Regione. Nell’analizzare più a fondo il dato sulla quantità dei pensionati, si potrebbe fare un’obiezione. Se si tiene conto dell’emigrazione giovanile verso il Nord, che è in costante crescita, in percentuale il numero dei pensionati sarà sempre alto e tenderà a salire di continuo. La statistica, quindi, andrebbe osservata anche tenendo conto di questo aspetto.

    Anche altri dati e stime sull’andamento dell’economia siciliana non sono incoraggianti. Quello tratteggiato da Res è uno scenario da piena recessione. E’ previsto che il Pil dell’isola calerà nel 2012 del 2,1% rispetto al 2011. Stesso trend negativo anche per i consumi delle famiglie, che vedranno una flessione del 2,5% rispetto all’anno precedente, e per i consumi collettivi che quest’anno si ridurranno, in base alle stime, dell’1,3%. Il numero delle imprese è diminuito in modo consistente, passando da poco meno di 395mila nel 2007 a poco più di 380mila nel 2011.

    In linea con la congiuntura sfavorevole anche il dato sulla disoccupazione, che nel 2011 era al 14,1%, più bassa rispetto al 2010 (quando era al 14,7%), ma che in prospettiva, nell’anno in corso, raggiungerà il 14,3%. Ancora più allarmante è il livello della disoccupazione giovanile: per esempio, in provincia di Caltanissetta, nel 2010, era pari al 64,3% e in provincia di Palermo era giunta al 54,2%. Pochi gli indicatori preceduti dal segno “+”, tra cui le importazioni (+0,8%), le esportazioni (+5,1%) e gli investimenti in costruzioni (+0,4%). Segnali positivi arrivano anche dal turismo, che dimostra di aver retto alla crisi.


     
    • DIE  •  2 mesi fa
      RIVOLUZIONE-------SFASCIAMO TUTTO
    • matteo  •  3 mesi fa
      Be' sicuramente ci saranno come minimo 1.200.000 pensioni false!!! Non e' possibile che meta' popolazione sia pensionata!!! Ma in che razza di Stato abitiamo??? Gente che lavoro 10 ore al giorno ed in sicilia REGALANO PENSIONI!!!!!!!! RIVOLTA FISCALE!!!!
    • luigino  •  2 mesi fa
      La regione Sicilia ed il Sud in generale rappresentano un serbatoio di voti, in sostanza vince le elezioni la coalizione che promette di + al Sud, I costi poi li pagano la collettivtà...ecco dove ci ha portato la partitocrazia... e guai a ribellarsi...ti annientano!!!
      • netty 2 mesi fa
        Bravo!
        Esempio nè è Boni e la Lega!!!
        Appena fai sentire la tua voce un po' più forte degli altri e raccogli consensi il giorno dopo ti mettono alla gogna!!!!!
        vergonatevi tutti e riflettete su queste notizie.... io lavoro da 25 anni e ne avrò da lavorare altrettanti, grazie alle recenti riforme.
        Ma guai a far sentire la propria voce, il giorno dopo si corre il rischio di essere indagati......
    • mauro s  •  3 mesi fa
      Se agli oltre 2.300.000 pensionati aggiungiamo tutti gli statali, parastatali e affini, togliamo i mafiosi, tutti i ragazzi in età scolare, gli extracomunitari, quanti Siciliani vivono del loro lavoro? Ben pochi. Povera Sicilia, quando penso alla bellezza dei suoi luoghi, alla simpatia e al calore della sua gente, alla cultura che esprime in tutti i suoi più reconditi luoghi e gesta, mi vien da piangere .....
    • Marco P  •  2 mesi fa
      alla faccia di chi lavora e non si vergognano?poi si offndono guando li chiami col proprio nomeLADRI
    • frizzo75  •  3 mesi fa
      Sono tutti "pensionati" deceduti da anni...Ci pensano i parenti con la delega a ritirare i soldini all'ufficio postale.
    • Paolo  •  3 mesi fa
      significa che metà mafiosi hanno smesso l'attività?
    • mauro a  •  3 mesi fa
      sono molti e pagano le tasse e gli altri?in quanti pagano le tasse?tolti quelli
      che lavorono a reddito fisso il buco dell'evasione è enorme.
    • FabrizioD  •  3 mesi fa
      C'è qualcosa che non quadra. A naso non mi sembra che in sicilia ci siano tutti quei pensionati. Sia chiaro, la mia è definibile "statistica inuitiva" (sbagliatissima di sicuro) ma tra Palermo, Catania, Messina, Ragusa e Siracusa...cità che frequento, ripeto non mi sembra proprio che quelle cifre corrispondano. Mah...incredibile.
      • mauro s 3 mesi fa
        non è necessario che stiano a casa senza fare nulla per ricevere la pensione, sai quanti baby pensionati con il alvoro in nero ci sono? e quante pensioni fasulle ci sono? Questi sono i dati INPS, con buona pace della tua intuizione. Se poi vai a vedere la Campania, si capisce subito perchè le pensioni sono a rischio. In ogni caso i miei vivono dignitosamente con una pensione di poco più di 900 euro al mese abitando al nord. Ergo, in Sicilia con gli stessi soldi ci vivi alla grande.,
      • niqkelius 3 mesi fa
        Presto...presto....!!! Cosa aspettate ??...Andate tutti in Trinakria (Sicilia)per campare di più....Mi spiego : se la metà della popolazione è in pensione,vuol dire che detta metà ha più di 55 anni di vita per cui tra di loro ce ne saranno molti che superano il secolo di vita.....chiaro,no ?
    • ALBERTO  •  2 mesi fa
      Se ci sono false pensioni d'invalidità intervenga l'INPS, per il resto se sono pensioni di persone che hanno lavorato e versato i contributi non ci trovo nulla di strano. Messa così la notizia si alimenta la strumentalizzazione Nord-Sud e si favorisce un clima di reciproca antipatia.
    • Sicilia Forever  •  2 mesi fa
      Il solito articolo falso di matrice Leghista/Razzista. S'inventano quattro minkiate allo scopo di far litigare nord/sud e distrarre i cittadini dai problemi reali. I numeri dicono che abbiamo salari tra i più bassi d'Europa, costo del lavoro tra i più alti d' Europa, tasso di disoccupazione tra i più alti d'Europa, benzina più cara d'Europa, tasse universitarie più care d'europa, politici tra i più pagati d'Europa e continuate a rompere i c.o.g.l.i.o.n.i con queste vaccate.
    • MAIDICONO  •  3 mesi fa
      I commenti,tranne qualcuno,non mi sembra siano fatti da persone mature, intelligenti,serente,istruite.Leggete qualche libro di storia e qualcuno di economia e capirete che la Sicilia non e' mai stata causa di disastri economici bensi' e' stata il serbatoio di risorse naturali, umane, finanziarie(cassa per il mezzogiorno) sempre utilizzate ad arricchire il nord.
      I pensionati,me compreso,per il 38% hanno maturato il diritto alla pensione lavorando al nord e sono andati in pensione per vecchiaia. Fra i pensionati siciliani non trovate 54 enni con 40 anni di contribuzione come il 58% dei pensionati del nord andati in pensione fino agli anni 90.Poi vorrei dire al sig. Bossi ed ai suoi '' bravi '' leghisti di smetterla di parlare di assistenzialismo al sud. Lo stato assistenzialista nei periodi di crisi non e' stato inventato in Sicilia ma bensi' in Germania alla fine del 1800 dal sig. Ottone von di Bismark quindi e' stato molto attivo in America durante la recessione del 29, Leggete ragazzi e non parlate per il solo fatto che il Buon Dio vi ha datto il dono della parola. Poi se vogliamo parlare della mafia chietelo agli americani oppure andate a chiederlo al senatore Andreotti che ingiustamente ha speso i migliori anni della sua esistenza difendendosi contro la storia.
      Leggete ragazzi e.....stiamo uniti che siamo una grande forza.