Usa: 46 milioni nel programma statale di sostegno alimentare

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Se Barack Obama vincerà le elezioni, il merito sarà con ogni probabilità della moglie Michelle, sempre più amata dalla folla, e del suo avversario, che non fa altro che accusare Obama, dando poche ricette alternative. ma il fattore economico sarà quello determinante perchè in periodo di crisi bisogna capire bene chi vuole fare cosa.

Michelle Obama si è prodigata durante la convention democratica in North Carolina, infiammando con il suo discorso la platea di Charlotte, città nella quale le proiezioni danno Barack perdente e che a tutti gli osservatori dà l’idea di essere saldamente ancorata agli ideali della destra repubblicana (non per ultimo il referendum che blocca il matrimonio di gay, proprio mentre il Presidente veleggia verso l’apertura più completa).

Dall’altra parte Mitt Romney, invece, incastrato dalla sua posizione di privilegiato (miliardario figlio di miliardari) non riesce a far altro che destabilizzare il suo avversario con argomentazioni ad hominem, che tentano di smontare l’uomo invece che le sue idee.

E forse sarà proprio il fattore denaro che deciderà le sorti, alla fine. Si, perchè negli Usa 46 milioni di persone sfruttano i buoni pasto del programma di nutrizione e assistenza di stato (Supplemental Nutrition Assistance Program). 46.370.000, il numero preciso, secondo un rapporto reso noto da fonti governative pochi giorni prima di quello sull’occupazione. I due numeri sono indissolubilmente legati perchè i dati sulla disoccupazione non indicano la reale situazione delle necessità e dello stato dei cittadini non occupati. Peter Cardillo, economista di Rockwell Global Capital sottolinea che i buoni pasto sono "una indicazione precisa di come il reddito da lavoro sia fermo e sempre più persone abbiano bisogno di un supporto per riuscire a nutrirsi".

, Il totale riguarda oltre 22 milioni di famiglie, ovvero il 15 per cento della popolazione che risulta essere iscritta al programma previdenziale (e quindi in stato di indigenza) costando in tutto oltre 6 miliardi di dollari al mese costituito da un “benefit” medio pro capite di 132,96 dollari, per giunta anche meno dell’anno scorso. .

E adesso il paradosso: mentre il tasso di disoccupazione in realtà è sceso dal 10% del 2009, la quantità di partecipanti per il programma SNAP è aumentato vertiginosamente: 31 milioni di persone nel novembre 2008, 44 per cento da quando il presidente è entrato in carica nel gennaio 2009.

E il problema sembra non trovare risposte nel breve periodo, visto che Steven C. Wieting, economista per Citigroup (NYSE: C - notizie) in una recente analisi, ha detto che ci sono più di 3 milioni di americani ancora senza lavoro o che lo hanno perso il posto a seguito della crisi finanziaria, di conseguenza, ha detto in un'intervista alla CNBC, la ripresa sarà lenta a venire, come le perdite di posti di lavoro non stagionali o comunque non fisiologiche, saranno difficilmente recuperabili. "L'economia è in crescita ed è probabile che continui a crescere", ha detto Wieting. "Ma fa tre passi indietro e un passo avanti e molti dei miglioramenti economici vengono annullati dalla contingenza sfavorevole, per questo siamo ancora molto ma molto lontani da un mercato del lavoro a livello normale, sia come quantità che come qualità”. Infatti, il 58 per cento di tutti i posti di lavoro creati nel corso degli ultimi due anni viene retribuito in media 13,83 dollari l’ora o meno, mentre solo il 22 per cento rientravano nella fascia media che va dai 13,84 dollari ai 21,13 dollari l'ora. In altre parole il fatto che l’economia veda aumentare il numero degli occupati, non significa che questi siano in grado di arrivare alla fine del mese con il proprio stipendio. Intanto, però, statisticamente, creano un Paese in crescita economica.

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