Washington (Usa), 5 feb. (LaPresse/AP) - Il governo degli Stati Uniti ha fatto causa all'agenzia di rating Standard & Poor's per frode, per avere fatto valutazioni troppo alte su titoli legati a mutui ipotecari, alla base della crisi del 2008. Nei documenti presentati oggi, il governo Usa afferma che S&P sviò gli investitori dichiarando che i rating emessi fossero oggettivi e "non influenzati da alcun conflitto di interessi". Il desiderio di S&P di fare soldi e di guadagnare quote di mercato, prosegue il governo, spinse la compagnia a ignorare i rischi posti dagli investimenti fatti fra il settembre 2004 e l'ottobre 2007. La frode ipotizzata da Washington rese possibile vendere gli investimenti alle banche, il che diffuse la crisi. Il governo ha fatto le sue accuse a S&P ai sensi di una legge che si stabilisce che le banche debbano investire in modo sicuro. S&P nega ogni accusa.
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