Vertice Eurogruppo: aiuti alle banche spagnole tra manifestazioni e scontri

Un prestito da 100 miliardi di euro. In cambio, austerità, tagli e rincari. E' questo l'esito del vertice dell'Eurogruppo appena concluso. Con il sì unanime di tutti i ministri delle Finanze dei paesi dell'euro, è stato approvato il piano di aiuti da inviare alle banche spagnole per evitare il default.
Un vertice che si  era aperto  con l'eco delle affermazioni del ministro del Bilancio spagnolo, Cristobal Montoro, su una situazione per nulla facile: "la Spagna non ha un soldo in cassa per pagare i servizi pubblici e se la Bce non avesse comprato i titoli di Stato, il Paese sarebbe fallito".

Il governo di Mariano Rajoy si aspetta dalla conference call dei ministri delle Finanze dei paesi membri una boccata di ossigeno di 30 miliardi di euro, che dovrebbe arrivare subito, mentre la decisione sull'effettivo ammontare del prestito verrà presa a settembre. Nel frattempo, l'accelleratore sul piano di austerità è premuto al massimo: la supermanovra annunciata lo scorso venerdì prevede un risparmio di oltre 65 miliardi di euro entro il 2014. Risparmio che avverrà attraverso tagli - specie nel settore statale - e rincari, come l'aumento dell'Iva dal 18 al 21%.

Gli spagnoli però non ci stanno e scendono in piazza. Manifestazioni, scontri, scioperi. Ma non si tratta dei soliti indignados, è l'intera popolazione a protestare contro la mannaia sociale che si abbatte sul paese. Impiegati, insegnanti, studenti, medici. Persino molti poliziotti e i pompieri, che ieri hanno sfilato nudi, per rendere visivamente esplicita la condizione dei cittadini, oppressi da uno Stato che li mette in mutande. 100 mila persone in più di 80 piazze in tutta la Spagna. Numerosi sono gli scioperi generali previsti per le prossime settimane: il più vicino, quello dei più importanti sindacati del settore ferroviario, che incroceranno le braccia il prossimo 3 agosto contro i piani di privatizzazione annunciati dal governo.

E mentre lo spread spagnolo sale ai record storici, toccando quota 500 punti e le Borse europee continuano ad andare a ribasso, il rischio contagio fa paura all'Europa, per questo il salvataggio diventa sempre più necessario. Lo ha affermato anche il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, convinto che la Spagna difficilmente potrà risolvere i problemi del suo sistema bancario da sola e questo rappresenta un rischio per l'intera Eurozona. Ma le piazze la pensano diversamente, e il grido che si leva è unanime: "Prossimo disoccupato, un deputato".

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