Gli acquirenti continuano a dominare la scena sulla piazza azionaria americana che dopo aver terminato in positivo la scorsa ottava, hanno avviato anche la nuova settimana all'insegna dei guadagni. Gli indici si sono ulteriormente apprezzati malgrado le indicazioni contrastanti arrivate dal fronte macro, visto che l'attività manifatturiera nell'area di New York ha segnalato una frenata maggiore di quella attesa, con il relativo indice passato da 34,6 a 23,5 punti a novembre rispetto ai 29 previsti dal mercato. Buone notizie per le vendite al dettaglio che in riferimento al mese di ottobre hanno segnato un incremento dell'1,4% rispetto ad una previsione dello 0,9%, con una delusione per il dato “core” al netto cioè della componente auto che ha evidenziato una salita dello 0,2%, al di sotto dello 0,4% previsto dagli analisti. Infine, sono riuscite a battere le attese le scorte delle imprese che pur essendo calate per la tredicesima rilevazione consecutiva, hanno segnato una contrazione dello 0,4%, in netto recupero rispetto al ribasso dell'1,5% precedente e dello 0,6% messo in conto dalla comunità finanziaria.
Gli aggiornamenti dal fronte macro hanno sostenuto il mercato azionario che è stato sospinto anche dalle dichiarazioni di Ben Bernanke. Il numero uno della Fed, intervenendo all'Economic Club di New York, ha affermato che l'economia a stelle e strisce mostrerà una crescita moderata anche durante il prossimo anno, anche se rimangono alcuni venti contrari. Tra gli altri si segnala il limitato accesso al credito, la debolezza in generale della congiuntura e le difficili condizioni del mercato del lavoro. Bernanke ha inoltre speso alcune parole per il dollaro spiegando che la Banca centrale americana è impegnata per un biglietto verde che sia forte e fonte di stabilità finanziaria globale.
Indicazioni che non hanno fornito alcun sostegno per il dollaro ma che sono state invece di aiuto per i listini azionari, tutti in deciso rialzo al suono della campanella. Il Dow Jones ha terminato gli scambi a 10.406 punti con un vantaggio dell'1,33%, preceduto dall'S&P500 che si è fermato a 1.109,3 punti, in salita dell'1,45%, con il primo close sopra 1.100 punti da oltre un anno a questa parte. Bene (Vienna: BENE.VI - notizie) anche il Nasdaq Composite (NASDAQ: notizie) che viene fotografato a 2.197,85 punti, con un progresso dell'1,38%, dopo aver toccato un massimo a 2.205 e un minimo a 2.177 punti.
Tra i titoli del Dow Jones (notizie) , in maglia rosa Boeing (NYSE: BA - notizie) che ha chiuso in rally del 3,55%, dopo che il colosso aerospaziale con il gruppo di investimenti governativi di Abu Dhabi, Mubadala Development. Il gruppo americano vede ottime prospettive di crescita per il mercato del Medio Oriente, tanto da attendersi per i prossimi 20 anni una domanda di oltre 1.700 velivoli per un totale di 300 miliardi di dollari.
Bene i titoli legati al settore delle materie che hanno beneficiato della debolezza del dollari e così Alcoa (NYSE: AA - notizie) ha messo a segno un rialzo del 3,26%. Denaro anche sui petroliferi con Chevron (NYSE: CVX - notizie) in salita dell'1,74%, preceduto da Exxon Mobil (NYSE: XOM - notizie) che si è apprezzato del 2,7% grazie anche all'ottimismo del settimanale Barron's secondo cui il titolo del gruppo petrolifero potrebbe salire anche fino a 90 dollari durante il 2010.
A due velocità i finanziari con American Express (NYSE: AXP - notizie) in rally del 2,7%, seguito da Jp Morgan che ha chiuso in frazionale rialzo dello 0,33%, mentre Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) ha ceduto lo 0,69%.
In ascesa dell'1,13% Home Depot (NYSE: HD - notizie) alla vigilia dei risultati trimestrali, mentre l'indicazione migliore del previsto sulle vendite al dettaglio non ha dato sostegno a Wal-Mart che ha chiuso in frazionale calo dello 0,08%.
Sul tabellone elettronico del Nasdaq Composite, tra le migliori performance si segnalano quelle di Garmin (NASDAQ: GRMN - notizie) e di Broadcom (NASDAQ: BRCM - notizie) che hanno chiuso in rialzo del 4,71% e del 3,84%. Molto bene Dell (NASDAQ: DELL - notizie) che si è apprezzato del 3,64% sulla scia dell'ottimismo di Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) che oggi ha avviato la copertura sul titolo con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 19 dollari.
Chiusura in progresso del 2,07% per Intel (NASDAQ: INTC - notizie) dopo che il gruppo ha annunciato una revisione al rialzo del suo dividendo nell'ordine del 13% a 15,75 cents per azione.
Tra i pochi titoli in controtendenza si segnalano Biogen e Qualcomm (NASDAQ: QCOM - notizie) , in calo dello 0,41% e dello 0,57%, ma è andata ancora peggio ad Amazon.com (NASDAQ: AMZN - notizie) e a Research in Motion che hanno accusato un ribasso rispettivamente dell'1,04% e del 2,27%.