Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) minute della Fed hanno spaventato il mercato, la Banca Centrale americana potrebbe ridurre l'allentamento quantitativo anche se non fosse raggiunto l'obiettivo prefissato del tasso di disoccupazione (6,5%), ed allora il mercato preferisce vendere precauzionalmente.
E' certo, o perlomeno molto probabile, che Bernanke ridurrà la portata di certe frasi, ma marzo sarà il mese decisivo, se l'allentamento quantitativo si dovesse ridurre è certo che i mercati subirebbero uno storno senza dubbio pesante.
E d'altronde che incidenza può avere la Fed su un parametro come il tasso di disoccupazione di un Paese? Un conto sono i proclami, un altro i fatti.
Ed allora siamo alla svolta o no? Naturalmente è presto per dirlo, ma vale la pena sottolineare come il quantitative easing sia uno strumento dal quale i mercati oggi non possono prescindere, se venisse a mancare o soltanto venisse utilizzato con maggior parsimonia ai listini potrebbe venire a mancare l'ossigeno che in questi mesi è stato profuso a volontà.
Certo che la Fed non può fare un dietro front così repentino, a nostro avviso, quindi, seguiranno precisazioni e rassicurazioni, ma certamente qualche crepa nel muro la si comincia a intravedere, ma non fasciamoci la testa prima di essersela rotta.
Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) (-0,77%) i rialzi hanno riguardato soprattutto i titoli difensivi, svetta Merck (+1,04%), seguita da Verizon (+0,94%) e Wal-Mart (+0,65%).
Pesanti ribasso per Alcoa (-3,41%) Bank of America (-3,20%) e Unitedhealth (-2,56).
S&P500 (-1,24%) in pochi a salvarsi, tra questi Target Corp (NYSE: TGT - notizie) . (+1,26%), Philip Morris (+0,85%) e Amgen (+0,62%).
Petrolio e materie prime a picco, Devon Energy (-6,60%), Freeport McMoran (-5,95%) e Anadarko Petroleum (-4,47%).
, Nasdaq (-1,53%) i guadagni hanno riguardato pochi titoli, soltanto tre di essi hanno guadagnato oltre il punto percentuale. Monster Beverage (+1,99%), Catamaran Corp. (+1,54%) e Alexion Pharma (+1,28%).
Pesantissimi i ribassi di Garmin (-9,43%), Life Technologies (-8,25%) e Staples (-7,17%).
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online


















