Chiusura poco mossa quest'oggi per la piazza azionaria americano che ha visto i tre indici principali muoversi in un range non particolarmente ampio. Dopo il buon progresso di ieri i listini hanno prestato il fianco ad alcune prese di beneficio sin dalle prime battute, complice anche la delusione per i dati diffusi ancor prima dell'avvio delle contrattazioni. L'indice S&P/ Case-Shiller nel mese di settembre ha evidenziato una variazione negativa del 9,4%, in recupero rispetto alla lettura precedente, deludendo però le attese degli analisti che si aspettavano una contrazione meno marcata del 9,2%.
A catalizzare maggiormente l'attenzione è stato l'aggiornamento sul PIL del terzo trimestre che nella versione rivista ha restituito una crescita del 2,8%, in calo rispetto al 3,5% della versione preliminare. Anche in questo caso sono state deluse le attese della comunità finanziaria che aveva messo in conto un rialzo più significativo del 3%.
A sorprendere in positivo è stata la fiducia dei consumatori che a novembre si è attestata a 49,5 punti, in progresso rispetto ai 48,7 della rilevazione precedente. Il dato ha battuto ampiamente le attese degli analisti che si erano preparati ad una discesa a 47 punti.
Un'indicazione che tuttavia non è riuscita a scaldare l'animo degli investitori, tanto che gli indici hanno continuato a muoversi al di sotto della parità, anche se con perdite contenute. Un tentativo di recupero, andato a buon fine solo in parte, si è avuto in seguito alla diffusione delle minutes del FOMC. Dai verbali dell'ultima riunione della Banca Centrale americana è emerso che sono state riviste verso l'alto le stime sulla crescita economica a stelle e strisce sia di quest'anno che del prossimo.
Dopo queste indicazioni gli indici hanno tentato di risalire la china e per alcuni attimi sono riusciti a riportarsi anche appena sopra la parità. La debolezza però ha ripreso il sopravvento conducendo ad una chiusura in rosso, con il Dow Jones (notizie) e l'S&P500 in discesa rispettivamente dello 0,16% e dello 0,05%. E' rimasto più indietro il Nasdaq Composite (NASDAQ: notizie) che si è fermato a 2.169,18 punti, con un ribasso dello 0,31%, dopo aver toccato un massimo a 2.175 e un minimo a 2.155.
Tra i titoli del Dow Jones, ancora denaro sui telefonici che sulla scia del buon progresso di ieri hanno continuato a guadagnare terreno tanto che Verizon Communications e AT&T (NYSE: T - notizie) hanno chiuso in salita dell'1,72% e dell'1,19%.
La discesa dei prezzi del petrolio non ha influito sulla performance dei titoli del settore oil, con Chevron (NYSE: CVX - notizie) ed Exxon Mobil (NYSE: XOM - notizie) in rialzo dello 0,37% e dello 0,36%.
In controtendenza Wal-Mart che ha chiuso in progresso dello 0,31% grazie all'ottimismo di Ubs (Virt-X: UBSN.VX - notizie) che ha reiterato la raccomandazione “buy” sul titolo, alzando il prezzo obiettivo a 64 dollari.
Deboli i finanziari con American Express (NYSE: AXP - notizie) e Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) in discesa dello 0,46% e dell'1,17%, preceduti da JP Morgan che ha accusato un ribasso dell'1,85%.
vendite anche su Hewlett-Packard che ha chiuso in flessione dell'1,63% all'indomani dei risultati trimestrali che hanno confermato le indicazioni preliminari già fornite lo scorso 11 novembre. Il gruppo ha riportato una crescita del 15% degli utili, con un risultato per azione di 1,14 dollari rispetto agli 1,13 dollari previsti, mentre il fatturato è sceso dell'8,3% a 30,6 miliardi di dollari, attestandosi al di sopra dei 30,4 messi in conto dagli analisti.
Sul tabellone elettronico del Nasdaq Composite, tra i titoli in controtendenza si segnalano Biogen e Verisign (NASDAQ: VRSN - notizie) , in salita entrambi di oltre un punto, mentre eBay ha segnato un rialzo dello 0,6%.
Si sono fermati poco sopra la parità Broadcom (NASDAQ: BRCM - notizie) e Google (NASDAQ: GOOG - notizie) , in frazionale progresso dello 0,17% e dello 0,13%.
Sotto pressione Dell (NASDAQ: DELL - notizie) che ha lasciato sul parterre il 3,18% complice la bocciatura di First Global che ha ridotto la raccomandazione sul titolo da “outperform” a “market perform”.