La settimana apre sotto i migliori auspici a Wall Street, dove il Dow Jones segna a fine giornata +1,29% grazie alla convinzione crescente che la Federale Reserve non toccherà i tassi per un anno per non compromettere la ripresa, mentre l’S&P500 guadagna l’1,36%, il Nasdaq cresce dell’1,40% (semiconduttori: +1,15%) e le small cap del Russell 2000 balzano all’insù dell’1,73%.
Al rimbalzo dell’azionario si contrappone inizialmente un calo dei T-bond che tuttavia sul finale invertono la rotta col rendimento sul decennale che scivola al 3,35% (dal 3,36% di venerdì) e quello sul trentennale al 4,28% (dal 4,29%).
L’oro approfitta del calo del dollaro ed apre la giornata segnando un nuovo record a 1165,10 dollari l’oncia (14,30 dollari più della vigilia) mentre l’argento sale a 18,58 dollari (7 centesimi di guadagno), con il petrolio che dopo esser salito anche a 79,25 dollari al barile, resta fermo a 77,70 dollari al barile, sui livelli della chiusura precedente. (l.s.)