Il comparto bancario, decisamente effervescente dopo la trimestrale di JP Morgan, ha trainato al rialzo i listini statunitensi, che concludono quindi la settimana con un guadagno che ha interrotto le sei sedute consecutive in calo.
Certo un rimbalzo ci stava, ma non è detto che ci si debba fermare qui, le possibilità che si inneschi un trend rialzista ci sono, è chiaro che occorre che arrivino alcune conferme, ma, come detto ieri pur in presenza di uno storno, qualche dato incoraggiante è arrivato.
Le richieste iniziali dei sussidi alla disoccupazione si sono attestate al minimo degli ultimi quattro anni, se questi dati dovessero venire confermati nelle prossime settimane, e non risultare degli exploit casuali, il mercato dovrebbe beneficiarne.
Oggi, per la verità, la fiducia dei consumatori del Michigan non è risultata particolarmente incoraggiante, essendo scesa più delle attese (73,2) attestandosi a quota 72,0.
Prevediamo ancora alta volatilità, ma non mancheranno sedute all’insegna dell’ottimismo, come quella odierna, in cui i principali indici a stelle e strisce hanno guadagnato all’incirca un punto e mezzo percentuale.
Dal punto di vista valutario da sottolineare il ritorno dell’euro sopra quota 1,22 ma anche il nuovo appezzamento dello yen nei confronti del dollaro, le quotazioni sono tornate intorno al livello di 79 quindi sembra frustrato il tentativo di ritorno verso quota 80 ed oltre che aveva caratterizzato la prima parte del mese scorso.
Andiamo comunque, come sempre a vedere quali sono stati i titoli che hanno maggiormente movimentato la giornata odierna sui tre più importanti indici americani.
Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) (+1,62%) hanno dettato legge i titoli bancari, JP Morgan (+5,96%) e Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) (+4,55%) hanno avuto una giornata trionfale, ma occorre sottolineare anche il rimbalzo di Caterpillar (+3,05%) che cerca di invertire una tendenza in atto, ormai, dagli inizi di marzo.
, Un solo titolo ha evitato una seduta “all green” si tratta del solito Hewlett Packard (NYSE: HPQ - notizie) (-1,91%) per la quale la parola “allarme” è suonata già diverso tempo fa.
S&P500 (+1,65%) pochi dubbi anche qui sui titoli che comandano la classifica: Citigroup (NYSE: C - notizie) (+5,42%), Morgan Stanley (EUREX: DWDF.EX - notizie) (+3,69%), Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) (+3,63%).
Soltanto Medtronic (-0,27%) termina sotto la parità.
Nasdaq (Nasdaq: ^NDX - notizie) (+1,48%) Check Point Software (+3,95%) guida i rialzi, seguito da Infosys Lim. (+3,77%), quindi il biotecnologico Celgene (+3,69%).
Pochi i ribassi, al alcuni di una certa entità, come Green Mountain Coffee Roasters (-7,38%), l’immancabile Research in Motion (-2,36%) e F5 Networks (NasdaqGS: FFIV - notizie) (-2,23%).
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online


















