Wall Street mostra i muscoli e reagisce all'impennata della disoccupazione

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Quotazioni e grafici

CodicePrezzoVariazione
AMZN129,66+0,67
Grafico Amazon.com, Inc.
AXP40,93-0,21
Grafico AMER EXPRESS INC
CYCL8,460,00
Grafico Centennial Communications Corpo
DELL14,29-1,58
Grafico Dell Inc.
ERTS17,30-0,13
Grafico Electronic Arts Inc.
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- venerdì, 6 novembre 2009 - 22:45 CET

La settimana si è chiusa con una seduta in lieve rialzo per la piazza azionaria americana che ha visto i tre indici principali fermarsi poco al di sopra della parità, dopo un avvio in ribasso che aveva fatto temere il peggio. Nel corso della seduta i listini hanno oltrepassato più volte la linea della parità, mostrando non poca indecisione sulla scia dei segnali contrastanti arrivati dal fronte macro e societario.
Il report sul mercato del lavoro ha deluso ampiamente le attese visto che il tasso di disoccupazione a ottobre è salito al 10,2% dal 9,8% del mese precedente, toccando il livello più elevato degli ultimi 26 anni e deludendo le attese degli analisti che avevano messo in conto una salita meno corposa al 9,9%. A deludere è stato anche l'aggiornamento relativo ai nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo che hanno evidenziato una perdita di 190mila impieghi, mentre ci si aspettava una contrazione meno significativa di 175mila unità. Da segnalare inoltre che la lettura di settembre è stata rivista al rialzo da -263mila a -219mila unità. Sempre sul fronte macro si segnala l'altro dato diffuso oggi, rappresentato dalle scorte di magazzino all'ingrosso che a settembre sono calate dello 0,9%, a fronte di una previsione del mercato per una flessione dell'1% dal calo dell'1,3% del mese precedente.
Subito dopo la diffusione del rapporto sul mercato del lavoro si è avuta una reazione molto negativa che però è stata assorbita già poco dopo l'avvio delle contrattazioni. I tre indici principali infatti hanno ripianato le perdite iniziali e si sono spinti in territorio positivo, anche se con variazioni percentuali piuttosto contenute.
Dopo una lungo braccio di ferro tra rialzisti e ribassisti i listini si sono fermati tutti al di sopra della parità con il Dow Jones (notizie) e l'S&P500 in salita dello 0,17% e dello 0,25%, preceduti dal Nasdaq Composite (NASDAQ: notizie) che è stato fotografato a 2.112,44 punti, con un vantaggio dello 0,34%, dopo aver toccato un massimo a 2.117 e un minimo a 2.088 punti.

Tra i titoli del Dow Jones, protagonista indiscusso General Electric (NYSE: GE - notizie) che ha chiuso gli scambi in salita del 6,44% grazie alla promozione di Oppenheimer che ha migliorato il giudizio sul titolo da “market perform” ad “outperform” con un prezzo obiettivo ritoccato da 17 a 18 dollari.
Molto bene anche The Travelers che ha guadagnato il 2,51%, beneficiando anch'esso della promozione di un broker e in particolare di Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) , i cui analisti hanno elevato il rating da “neutral” a “buy”, forti del loro ottimismo sulle prospettive del gruppo.
Da segnalare le performance positive di Home Depot (NYSE: HD - notizie) e di Procter & Gamble (NYSE: PG - notizie) che hanno guadagnato l'1,79% e lo 0,91%. In luce verde anche Verizon Communicationc che è salito dello 0,78% dopo l'annuncio di AT&T (NYSE: T - notizie) relativo all'acquisizione di Centennial Communications (NASDAQ: CYCL - notizie) che prevede la dismissione di operazioni in cinque aree in favore di Verizon (NYSE: VZ - notizie) .
Segno meno per i finanziari che hanno visto Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) cedere lo 0,53%, preceduto da JP Morgan e da American Express (NYSE: AXP - notizie) , in rosso dello 0,89% e dell'1,4%.

Sul tabellone elettronico del Nasdaq Composite, grandi acquisti su Nvidia e Starbucks (NASDAQ: SBUX - notizie) che hanno chiuso entrambi in rally di oltre sette punti percentuali. Molto bene Electronic Arts (NASDAQ: ERTS - notizie) che è salito del 4,63%, mentre Amazon.com (NASDAQ: AMZN - notizie) ha guadagnato il 4,63% grazie alla promozione di Sanford Bernstein. Il broker ha modificato la sua strategia sul titolo passando da “market perform” ad “outperform”, con un fair value rivisitato da 125 a 160 dollari.
Cauti Oracle e Google (NASDAQ: GOOG - notizie) che sono saliti di poco meno di mezzo punto, insieme a eBay che ha guadagnato lo 0,43% dopo aver completato la cessione di Skype.
In calo dello 0,34% Dell (NASDAQ: DELL - notizie) , ma tra le flessioni più significative troviamo quella di Juniper Networks (NYSE: JNPR - notizie) e di Verisign (NASDAQ: VRSN - notizie) , in ribasso del 2,58% e del 3,17%.