Wall Street non si perde i festeggiamenti

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
F14,970,02
EMC23,68-0,42
CSA.BE56,602,90
^DJI15.307,17-80,41

Neppure Wall Street ha voluto mancare ai festeggiamenti per l’accordo raggiunto a Bruxelles al vertice dell’Ue, i tre principali indici a stelle e strisce hanno guadagnato tra i due ed i tre punti percentuali, lasciando chiaramente intendere che anche Oltre Oceano i mercati hanno dato l’ok! Non bisogna ora utilizzare metafore e linguaggi sportivi che non sono confacenti all’ambito politico/economico, nello sport c’è un vincitore ed un vinto (anche se domani i ruoli potrebbero invertirsi), nella politica no! Ci sono posizioni diverse che si confrontano costantemente, ed il risultato è sempre un compromesso, certo è bello vedere prevalere la logica e la razionalità alla rigidità e all’immobilità, soprattutto quando l’inflessibilità non deriva dal rispetto di un principio, ma risulta piuttosto un tentativo di mantenere uno status quo ritenuto favorevole.

Non mi fa neppure effetto (anzi l’ho ritenuto quasi scontato) lo scetticismo manifestato da Jim Rogers con il quale concordo sul livello troppo elevato di debito raggiunto dalle economie dei Paesi sviluppati, ma ritengo che continuare a prefigurare “Armageddon finanziarie” non sia la maniera migliore per contribuire a far migliorare la situazione.

Oggi, comunque, ci sembra che i mercati abbiano dato un segnale, rimane sempre indispensabile, però, leggerlo nella maniera corretta.

Ma oggi non son salite solo le Borse, anzi i rialzi dei listini azionari sono risultati ben poca cosa se confrontati con quello del petrolio (+9,3%) che ha fatto registrare il maggior incremento giornaliero dal marzo 2009.

Da sottolineare poi anche il ritorno dell’oro sopra quota 1.600 dollari per oncia, aumentato quindi di quasi 30 dollari in 24 ore, il tutto, ovviamente, è stato agevolato dal calo del dollaro che ha perso l’1,7% rispetto all’euro.

, Io direi quindi di festeggiare per questa giornata senza, però, prenderci una sbronza.

Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) (+2,20%) testa coda per le due banche quotate sull’indice più vecchio del mondo, svetta nuovamente Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) (+5,68%), davanti a Cisco Systems (NasdaqGS: CSCO - notizie) (+4,19%) e United Technologies (NYSE: UTX - notizie) (+4,04%).

Unico (Berlino: UV5B.BE - notizie) titolo a chiudere con un ribasso JP Morgan (-0,42%) in attesa di conoscere il vero importo del buco relativo ai prodotti derivati.

S&P500 (+2,49%) i maggiori rialzi hanno riguardato Emc Corp (NYSE: EMC - notizie) (+8,10%), poi Texas Instruments (NYSE: TXN - notizie) (+6.77%) e Accenture (Berlino: CSA.BE - notizie) (+6,11%).

Non sono mancati ribassi di una certa consistenza, ci riferiamo a Nike (-9,40%) dopo aver annunciato un calo dell’utile netto nello scorso trimestre, giù anche Ford (NYSE: F - notizie) (-4,96%) ed anche in questo caso si tratta di warning sugli utili del trimestre che sta per concludersi attesi in netto calo rispetto al precedente, ed infine Unitedhealth (-1,85%) che risente inevitabilmente della decisione sulla costituzionalità della riforma Obama.

Nasdaq (Nasdaq: ^NDX - notizie) (+3,00%) maggior rialzo giornaliero per Vertex Pharma (+9,12%) che torna a riprendersi la seconda piazza (dietro a Sears Holdings (NasdaqGS: SHLD - notizie) ) nella classifica delle performances da inizio anno. Recuperano bene anche Fossil (Xetra: 886238 - notizie) (+7,58%) e Citrix Systems (NasdaqGS: CTXS - notizie) (+7,45%).

Anche in una giornata come questa ha trovato il modo di crollare di nuovo Research in Motion (-19,06%) dopo aver aumentato la perdita nell’ultimo trimestre ben oltre le attese del mercato, ennesimo rinvio anche per il lancio del Blackberry 10, insomma non ne va dritta una ed il titolo è tornato alle quotazioni del 2003 (in questo settore la preistoria), per fare un confronto inglorioso, nello stesso tempo il titolo Apple (NasdaqGS: AAPL - notizie) ha invece guadagnato il 4940%, la differenza non è da poco. In negativo anche Warner Chilcott (NasdaqGS: WCRX - notizie) (-2,40%), Sirius XM Radio (Dusseldorf: RDO.DU - notizie) (-0,54%) e Vodafone (Londra: VOD.L - notizie) (-0,11%).

, Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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