Anche la seduta odierna non promette nulla di buono per la piazza azionaria americana che dopo lo scivolone di ieri dovrebbe continuare a perdere terreno almeno in avvio. Questo è il quadro che viene restituito dalla lettura dei futures sui principali che viaggiano tutti in calo. Il contratto sull'S&P500 scende dello 0,62%, seguito da quello sul Nasdaq100 che si difende un po' meglio con una flessione più contenuta dello 0,4%.
Per la seduta odierna non sono previsti aggiornamenti di rilievo sul fronte macroeconomico e non si segnalano eventi degni di nota, ad eccezione di un intervento di Charles Plosser, presidente della Fed di Philadelphia.
Spostando lo sguardo sul fronte societario, segnaliamo Merck (MERK.JK - notizie) che oggi potrebbe risentire della bocciatura di Citigroup (NYSE: C - notizie) i cui analisti hanno ridotto la raccomandazione sul titolo da “buy” a “hold”. Tra i titoli del Dow Jones (notizie) da seguire anche Boeing (NYSE: BA - notizie) dopo che un manager della società ha fatto sapere di attendersi per il 2011 un ritorno all'utile delle compagnie aeree, unitamente ad un aumento della domanda di aerei durante l'anno successivo.
Possibili movimenti anche su Procter & Gamble (NYSE: PG - notizie) che si candida ad un avvio in flessione dopo aver annunciato la sua intenzione di lanciare un programma di riacquisto di azioni proprie per un importo complessivo di poco meno di 8 miliardi di dollari.
Sul versante high-tech i riflettori saranno puntati su Dell (NASDAQ: DELL - notizie) che ieri a mercati chiusi ha alzato il velo sui conti del terzo trimestre. Il gruppo ha riportato un utile di 337 milioni di dollari, in flessione del 54%, con un risultato per azione, al netto di alcune voci straordinarie, di 0,23 dollari rispetto ai 28 cents previsti dal mercato. Il fatturato è sceso del 15% a 12,19 miliardi di dollari, mentre ci si attendeva un giro d'affari più significativo a 13,18 miliardi.
Da seguire eBay che ha fatto sapere di aver concluso la vendita del 70% di Skype per un importo di 2,75 miliardi di dollari, ricevendo circa 1,9 miliardi in contanti e in azioni.
Infine uno sguardo anche a Oracle e Sun Microsystems (NASDAQ: JAVAD - notizie) dopo che è stato esteso al 27 gennaio prossimo il periodo di indagine della Commissione europea, relativamente all'acquisizione del secondo da parte del primo.