Wall Street recupera nel finale ma chiude ancora in ribasso

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Quotazioni e grafici

CodicePrezzoVariazione
AXP37,54+0,75
Grafico AMER EXPRESS INC
BENE.VI1,40+0,04
Grafico BENE
C3,18+0,03
Grafico CITIGROUP INC
CAT53,53+2,75
Grafico CATERPILLAR INC
CVX71,31+1,18
Grafico CHEVRON CORP
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- venerdì, 20 novembre 2009 - 22:54 CET

Anche la sessione odierna si è conclusa con il segno meno per la piazza azionaria americana che tuttavia è riuscita ad evitare il peggio, grazie ad un recupero dai minimi nella seconda parte della giornata. Quest'oggi non è stato diffuso alcun dato macro di rilievo e così gli operatori hanno concentrato la loro attenzione sulle poche novità arrivate dal mondo societario. Il tema del giorno è stato rappresentato senza dubbio dai risultati trimestrali di Dell (NASDAQ: DELL - notizie) , diffusi ieri a mercati chiusi, che deludendo le aspettative hanno avuto l'effetto di appesantire l'intero comparto high-tech.
Gli investitori hanno optato anche oggi per la cautela sulla scia dell'incertezza già emersa nelle due sessioni precedenti dopo la diffusione di alcuni dati macro tutt'altro che brillanti. In considerazione anche del forte rialzo messo a segno dai minimi di marzo scorso, gli acquirenti sono rimasti in trincea, preferendo attendere prima di aprire nuove posizioni.
Gli indici sono stati così guidati dai venditori, la cui forza però è scemata nella seconda parte della seduta, quando il Dow Jones (notizie) è riuscito persino a spingersi in territorio positivo, salvo poi riportarsi al di sotto della parità prima del suono della campanella. A fine sessione così il Dow Jones e l'S&P500 hanno ceduto rispettivamente lo 0,14% e lo 0,32%, mentre il Nasdaq Composite (NASDAQ: notizie) si è fermato a 2.146,04 punti, con un ribasso dello 0,5%, dopo aver toccato un massimo a 2.150 e un minimo a 2.137 punti.

Tra i titoli del Dow Jones, brillante Merck (MERK.JK - notizie) che ha messo a segno un rally del 3,2%, sfruttando a dovere la promozione di Citigroup (NYSE: C - notizie) che ha migliorato il giudizio sul titolo da “hold” a “buy” e tanto è bastato per mettere di buonumore anche l'altro protagonista del settore farmaceutico, Pfizer (NYSE: PFE - notizie) , che ha chiuso in salita dell'1,38%.
Denaro anche su Coca Cola (NYSE: KO - notizie) (+1,05%), McDonald's (+0,88%), Kraft Foods (NYSE: KFT - notizie) (+0,74%) e Johnson & Johnson (NYSE: JNJ - notizie) (+0,59%). In rialzo dello 0,44% Hewlett-Packard in attesa dei risultati trimestrali che saranno diffusi lunedì prossimo a mercati chiusi.
Tra i finanziari ha concluso gli scambi in positivo Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) , in frazionale progresso dello 0,06%, mentre JP Morgan e American Express (NYSE: AXP - notizie) sono scesi dello 0,21% e dello 0,51%.
In calo i titoli del settore oil che hanno risentito del nuovo ribasso del prezzo del petrolio e così Exxon Mobil (NYSE: XOM - notizie) e Chevron (NYSE: CVX - notizie) hanno ceduto lo 0,36% e lo 0,74%. Infine, da segnalare la debolezza degli industriali come General Electric (NYSE: GE - notizie) e Caterpillar (NYSE: CAT - notizie) che hanno chiuso in ribasso di oltre un punto.

Sul tabellone elettronico del Nasdaq Composite, ancora in evidenza Expedia (NASDAQ: EXPE - notizie) che ha chiuso anche oggi in rialzo, con un progresso dell'1,46%. Bene (Vienna: BENE.VI - notizie) anche Research in Motion che è salito dell'1,5%, mentre si sono fermati poco al di sotto della parità Oracle (-0,22%), Apple (-0,29%) e Intel (-0,31%), preceduti da Google (NASDAQ: GOOG - notizie) e da Microsoft (NASDAQ: MSFT - notizie) che sono scesi entrambi di circa mezzo punto.
Più ampie le flessioni di Yahoo (NASDAQ: YHOO - notizie) e di eBay che hanno accusato un ribasso dell'1,47% e dell'1,74%, ma ad avere la peggio è stato Dell che ha subito un affondo del 9,96%. Il titolo è stato colpito da forti vendite dopo i deludenti risultati trimestrali diffusi ieri a mercati chiusi, che hanno evidenziato un calo dell'utile del 54%, con un eps di 0,23 dollari rispetto ai 28 cents previsti. Peggio delle stime anche il fatturato che ha subito una contrazione del 15% a 12,9 miliardi di dollari, in confronto ai 13,18 previsti.