Un solo dato macro, tra l’altro pienamente in linea con le attese, riguardante la vendita di abitazioni esistenti, non può certo aver condizionato l’andamento delle Borse statunitensi.
Allora dobbiamo riferirci alle trimestrali.
Effettivamente non sono arrivate buone notizie un po’ in tutti i settori. Partiamo da Microsoft (NasdaqGS: MSFT - notizie) che ha visto in calo, oltre le attese, utili e fatturato. Cambiamo completamento comparto, il risultato, però, non varia, McDonald’s ha infatti deluso gli investitori con una trimestrale inferiore alle previsioni ed un outlook più che prudente.
Un po’ meglio General Electric (NYSE: GE - notizie) che ha incrementato i ricavi, ma gli analisti si aspettavano dati ancora superiori, ed il mercato quindi non ha apprezzato.
E non parliamo di AMD (NYSE: AMD - notizie) letteralmente collassato (-16,79%) con volumi assolutamente fuori norma, il titolo è ormai prossimo ai minimi storici del novembre 2008, in perenne trend negativo dallo scorso mese di marzo. Il colosso dei microprocessori è stato costretto ad annunciare il taglio del 15% della propria forza lavoro.
Ma a mio avviso ha pesato sul “sentiment” di nuovo la “strana” trimestrale anticipata di Google (NasdaqGS: GOOG - notizie) , che oggi non solo non ha rimbalzato, ma ha lasciato sul terreno altri due punti percentuali ritornando sulle quotazioni di fine agosto.
Infine non si può ormai nascondere quanto sta accadendo a Apple (NasdaqGS: AAPL - notizie) dopo il lancio dell’i-Phone 5, in un mese esatto, dal massimo storico del 19 settembre, il titolo ha perso la bellezza di 92,26 dollari per azione, il 13,14%. Certo, c’è il precedente dello scorso aprile/maggio, a cui poi è susseguito un periodo di ripresa, ma la situazione non è affatto tranquillizzante.
Il Nasdaq è così tornato verso quota 3.000 punti, come nei primi giorni di agosto, rimane un livello storicamente elevato, ma lo storno comincia a farsi sensibile sia rispetto all’entità che alla durata.
, Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) (-1,52%) un solo titolo ha fatto segnare una performance positiva (ancorché frazionale), si tratta di Home Depot (NYSE: HD - notizie) (+0,15%) che mette a segno il sesto rialzo consecutivo.
Pesante il calo a seguito dei dati per McDonald’s (-5,29%), i timori per una trimestrale non all’altezza si erano già manifestati delle due precedenti sedute, ma effettivamente i risultati hanno ampiamente deluso. Stessa sorte per General Electric (-3,42%) e Caterpillar (-3,19%).
S&P500 (-1,66%) l’eccezione che conferma la regola oggi è arrivata da Capital One Financial (NYSE: COF-WT - notizie) (+6,02%) che ha riportato dati eccellenti sia per quanto riguarda gli utili che i ricavi, in rialzo anche Honeywell (+1,74%) e Lowe’s Co. (+0,21%).
Sul fondo della classifica odierna Baker Hughes (EUREX: BHIF.EX - notizie) (-4,99%), Starbucks (HKSE: 4337.HK - notizie) (-3,64%) e Apple (EUREX: AAPF.EX - notizie) (-3,60%).
Nasdaq (Nasdaq: ^NDX - notizie) (-2,19%) in guadagno SanDisk (Xetra: 897826 - notizie) (+2,71%), O’Reilly Automotive (+0,83%) e Check Point Software (+0,73%).
Crollo verticale per Marvell Technology (-14,31%) dopo che il Chief Financial ha rassegnato le dimissione e la società ha ridotto le stime dell’attuale trimestre. Ribassi pesanti anche per Nvidia Corp. (-5,87%) ed Electronic Arts (Xetra: 878372 - notizie) (-5,42%).
Ora diventa essenziale capire cosa accadrà sui mercati la prossima settimana, il momento è particolarmente significativo.
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online


















