Al pari di quanto accaduto in Europa, anche la piazza azionaria americana ha salutato la nuova settimana con un avvio decisamente incoraggiante, Dopo essere stati messi a all'angolo nelle ultime sedute, gli acquirenti sono tornati a prendere il controllo della situazione, spingendo nuovamente gli indici in avanti. Il ritorno degli acquisti è stato favorito da diversi fattori, in primis dalle indicazioni arrivate da alcuni membri della Fed che da una parte hanno lasciato intendere che i tassi di interesse rimarranno su livelli molto bassi ancora per lungo tempo. Dall'altra c'è stato chi come Bullard, a capo delal Fed di St. Louis, ha sostenuto la necessità di un ulteriore supporto nell'acquisto di strumenti derivati legati ai mutui, che a suo dire dovrebbe proseguire anche dopo il primo trimestre del prossimo anno.
Dichiarazioni che hanno portato gli operatori a spostare in avanti nel tempo l'attesa per una exit strategy da parte delle autorità politiche e monetarie. A dare ulteriore gas al mercato ha contribuito la debolezza del dollaro che ha favorito gli acquisti sulle materie prime e quindi anche sui titoli del settore energy.
Come se non bastasse, dal fronte macro è arrivata un'indicazione molto positiva, riguardante il settore immobiliare. Le vendite di case esistenti ad ottobre si sono attestate a 6,1 milioni di unità, con un balzo in avanti del 10,1% rispetto alla lettura precedente. Il dato si è rivelato nettamente migliore delle attese degli analisti che puntavano ad una salita meno corposa a 5,7 milioni di unità.
A fine giornata così gli acquisti hanno avuto la meglio e i tre indici principali hanno terminato gli scambi tutti in salita, anche se al di sotto dei massimi toccati nell'intraday. il Dow Jones (notizie) e l'S&P500 hanno segnato un rialzo rispettivamente dell'1,29% e dell'1,36%, mentre il Nasdaq Composite (NASDAQ: notizie) si è fermato a 2.176,01 punti, con un vantaggio dell'1,4%, dopo aver toccato un massimo a 2.189 e un minimo a 2.168 punti.
Tra i titoli del Dow Jones,in negativo Alcoa (NYSE: AA - notizie) che ha ceduto lo 0,53% e non è riuscito ad evitare il segno meno neanche Merck (MERK.JK - notizie) che dopo il balzo in avanti di venerdì scorso ha chiuso in frazionale calo dello 0,11%, mentre l'altro protagonista del settore farmaceutico ha messo a segno un rialzo dello 0,93%.
Seduta molto positiva per i telefonici che si sono sintonizzati con il buon andamento del comparto, e così Verizon Communication e AT&T (NYSE: T - notizie) hanno guadagnato il 2,96% e il 2,92% Segnaliamo che AT&T ha beneficiato anche delle positive indicazioni del settimanale Barron's secondo cui il titolo sarebbe sottovalutato.
La chiusura poco mossa dei prezzi del greggio non ha impedito ai titoli del settore oil di avanzare con decisione così Chevron (NYSE: CVX - notizie) ed Exxon Mobil (NYSE: XOM - notizie) sono saliti del 2,57% e dell'1,77%.
In buon progresso Hewlett-Packard che ha terminato gli scambi in ascesa dell'1,96% in attesa dei risultati trimestrali che saranno diffusi a mercati chiusi.
Bene (Vienna: BENE.VI - notizie) i finanziari con Jp Morgan e Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) in guadagno dell'1,93% e dell'1,24%, insieme ad American Express (NYSE: AXP - notizie) che è salito dell'1,71%. Quest'ultimo titolo ha beneficiato dell'ottimismo di Morgan Stanley (NYSE: MS - notizie) che oggi ha avviato la copertura con una raccomandazione “overweight” e un prezzo obiettivo a 51 dollari.
Sul tabellone elettronico del Nasdaq Composite in evidenza Dell (NASDAQ: DELL - notizie) che è salito del 3,5% recuperando terreno dopo l'affondo seguito alla diffusione dei risultati trimestrali la scorsa settimana.
In salita di quasi tre punti Apple (NASDAQ: AAPL - notizie) e eBay, mentre Amazon.com (NASDAQ: AMZN - notizie) e Google (NASDAQ: GOOG - notizie) hanno guadagnato il 2,58% e il 2,17%, lasciando decisamente più indietro
In rialzo di oltre un punto Oracle e Microsoft (NASDAQ: MSFT - notizie) , mentre Starbucks (NASDAQ: SBUX - notizie) ha terminato gli scambi in ascesa dello 0,93%. Il titolo è stato promosso quest'oggi da Jefferies & Co. i cui analisti hanno migliorato il giudizio da “hold” a “buy”, con un fair value rivisto da 22 a 25 dollari.