La seduta odierna non dovrebbe riservare particolari sorprese almeno in avvio per la piazza azionaria americana che si candida ad una partenza in lieve calo. Il future sull’S&P500 cede lo 0,24%, seguito da quello sul Nasdaq100 che mostra un frazionale ribasso dello 0,08%. Il mercato attende di conoscere l’unico aggiornamento macro di oggi, in agenda alle 16 ora italiana e si tratta dell’indice Fhfa, riferito ai prezzi delle case, che a maggio dovrebbe mostrare un rialzo dello 0,5% dallo 0,8% di aprile.
Nel frattempo l’attenzione continua ad essere catalizzata dalla stagione delle trimestrali societarie e quest’oggi si guarderà a Texas Instruments (NYSE: TXN - notizie) che ieri a mercati chiusi ha presentato i conti del secondo trimestre. Il periodo è stato archiviato con un utile netto in calo del 34% a 446 milioni di dollari, con un risultato per azione di 0,38 dollari che salgono a 0,44 al netto delle voci straordinarie, superando le attese degli analisti che puntavano ad un eps di 0,41 dollari. In flessione anche i ricavi che sono scesi del 4% a 3,34 miliardi, mentre le previsioni erano per un giro d’affari pari a 3,35 miliardi. Il gruppo ha fatto sapere che nel trimestre in corso i ricavi saranno più deboli del solito. Sotto i riflettori anche DuPont che nel secondo trimestre ha riportato un utile netto pari a 1,18 miliardi di dollari, in calo del 3,2% rispetto agli 1,22 miliardi registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Il risultato per azione è stato di 1,25 dollari, ma al netto delle voci straordinarie il dato sale a 1,48 dollari, superando le attese degli analisti che avevano piazzato la loro scommessa su un eps leggermente meno corposo di 1,46 dollari. In crescita il fatturato che nel secondo trimestre si è attestato a 11,28 miliardi di dollari, in rialzo del 7,5% in confronto ai 10,49 miliardi dell’analogo periodo del precedente esercizio fiscale. Anche in questo caso il dato si è rivelato leggermente migliore delle previsioni del mercato che puntava ad un giro d’affari pari a 11,27 miliardi.
, Cattive notizie per UPS che ha archiviato il secondo trimestre con utili e ricavi in crescita meno del previsto, lanciando un profit warning per l’intero esercizio in corso. Dopo la chiusura di Wall Street l’attenzione si sposterà su Broadcom (NasdaqGS: BRCM - notizie) con un eps atteso di 0,67 dollari e ancor più rilevanti saranno i conti di Apple (NasdaqGS: AAPL - notizie) dai quali ci si attende un utile per azione di 10,35 dollari.
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