Roma, 21 feb. (Adnkronos/Labitalia) - E' allarme per "decine di migliaia di lavoratori, anche se non c'e' un numero preciso" che in questo momento, per via delle "nuove norme della riforma delle pensioni" varata dal governo, rischiano di trovarsi senza reddito e anche senza pensione. A lanciarlo oggi Cgil e Inca Cgil, nel corso di una conferenza stampa a Roma, che hanno lanciato un appello a Parlamento e governo "per affrontare la situazione". Si tratta, hanno ribadito il sindacato e il patronato, di lavoratori in mobilita', di 'esodati', di lavoratori interessati da accordi collettivi e individuali.
"Abbiamo decine di migliaia di persone che sono fuori dal posto di lavoro, o che si preparano ad esserlo -spiega a LABITALIA il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica- e che contavano sulla possibilita' di andare in pensione, e che non possono piu' farlo con le nuove norme e che non risultano tutti 'derogati' secondo la legge 124, e cioe' non compresi nella riforma. La riforma Fornero prima e il decreto 'Milleproroghe' dopo non ha affrontato il tema dell'estensione della platea dei 'derogati', ne' il tema delle risorse, che sono rimaste quelle della manovra originaria".
"E quindi -insiste Lamonica- anche di fronte a un allargamento della platea siamo di fronte a una lotteria e non a una certezza del diritto. Chiediamo un confronto con il governo su questo, e di sapere se conferma che tutte queste persone vanno garantite e come vuole affrontare il problema, anche perche' e' stato il governo a bloccare la discussione in Senato sul 'Milleproroghe'. Ci dica il ministro -conclude- cosa vuole fare". (segue)


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