Roma, 15 ago. (LaPresse) - "L'Enac sapeva da marzo che la situazione di Windjet era drammatica. Ad aprile ci è stato detto che era in corso una trattativa per salvare la compagnia e per questo non siamo intervenuti, dato che erano già stati venduti tutti i biglietti per agosto. Se avessimo bloccato la compagnia ci sarebbero stati comunque aerei a terra e lavoratori disoccupati". Lo ha detto Vito Riggio, presidente di Enac, in una intervista a 'Prima di tutto' su Radio1. La licenza di Windjet, dice Riggio, "resta sospesa" e "soprattutto sono fermi gli aerei che sono stati sequestrati dal proprietario, che li ha portati fuori dal Paese. Li avrà portati in Irlanda o a Malta. Ci sono i creditori pronti ad aggredire anche gli aerei". "Non è un mistero - ha aggiunto - non c'è nessuna compagnia aerea italiana che produca attivi. Se noi dovessimo chiudere le compagnie solo perché sono in perdita sarebbe un deserto".
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