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##Borsa, dopo l'Europa anche Wall Street in pesante calo, DJ -1,62%

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Roma, 2 ott. (askanews) - Giornata nera dei mercati, soprattutto in Europa con una molteplicità di fattori che hanno reinnescato i nervosismi degli investitori e ricreato il clima di corsa alle vendite che si era visto a inizio anno. Ma è andata male anche a Wall Street, dove nel pomeriggio i maggiori indici hanno solo parzialmente ridotto le perdite. Il Dow Jones ha poi chiuso al meno 1,62 per cento, lo S&P 500 con un meno 1,53 per cento e il Nasdaq ha segnato un meno 1,36 per cento.

Gli ultimi dati, ieri, sul calo di attività delle aziende del manifatturiero di Usa e Europa hanno fatto bruscamente salire i timori di frenata dell'economia, se non di recessione. A questo si sono aggiunti i nuovi possibili dazi Usa contro beni europei (autorizzati dal Wto in risposta ai sussidi a Airbus, ma che comunque a 7,5 miliardi di dollari sono solo una frazione di quello che ashington ha imposto sull'import della Cina) e l'incertezza creata dalla proceduta di impeachment a carico del presidente Usa Donald Trump.

Anche più pesante il bilancio in Europa. A Milano l'indice Ftse-Mib ha lasciato sul terreno il 2,87%, Parigi il 3,12%, Francoforte il 2,76%. Ma spetta a Londra, con un meno 3,23%, la peggiore performance del Vecchio Continente: è stato il crollo più forte dal gennaio 2016. Il premier Boris Johnson ha lanciato una ultima offerta ultimatum all'Europa sulla Brexit.(Segue)