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È appena stata eletta capitale italiana della cultura per il 2022 (e sognare di andarci è d'obbligo)

Di Elisabetta Moro
·4 minuto per la lettura
Photo credit: e55evu - Getty Images
Photo credit: e55evu - Getty Images

From Cosmopolitan

Mica facile scegliere quando tra le 10 finaliste ci sono città meravigliose come Ancona, Bari, L’Aquila, Taranto, Trapani, Volterra e molte altre, ognuna con un patrimonio artistico immenso, con una storia unica e con tanto (tantissimo) da dare in termini di iniziative culturali. Eppure l'isola di Procida ce l'ha fatta e ha vinto venendo selezionata come capitale italiana della cultura per il 2022, l'anno che tutti ci auguriamo segnerà definitivamente la rinascita dopo la crisi sanitaria. La vincitrice è stata proclamata da una giuria presieduta dal professor Stefano Baia Curioni dopo aver esaminato i 10 progetti presentati dalle città che si sono candidate. "Non è un concorso di bellezza", ha spiegato il ministro per i Beni Culturali e il Turismo Dario Franceschini, "viene premiata la città che riesce a sviluppare il progetto culturale più coinvolgente, più aperto, innovativo e trasversale". E a quanto pare la piccola Procida ci è riuscita convincendo i giudici a darle questa grande opportunità: è la prima volta che il riconoscimento va a un piccolo borgo e non a un capoluogo di provincia o regione, ma proprio per questo siamo certe che sarà un successo.

Photo credit: kotangens - Getty Images
Photo credit: kotangens - Getty Images

"Il progetto culturale presenta elementi di attrattività e qualità di livello eccellente", si legge nella motivazione della scelta. Se a questo aggiungiamo che "il contesto dei sostegni locali e regionali pubblici e privati è ben strutturato" e che "la dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria" (e su questo non avevamo certo dubbi dato che l'isola è un vero gioiello) è chiaro che le premesse per il 2022 sono ottime. "Il progetto potrebbe determinare grazie alla combinazione di questi fattori un'autentica discontinuità nel territorio e rappresentare un modello per i processi sostenibili di sviluppo a base culturale delle realtà isolane e costiere del Paese", aggiungono sempre i giudici, "Il progetto è inoltre capace di trasmettere un messaggio poetico, una visione della cultura che dalla piccola realtà dell'isola si estende come un augurio per tutti noi, al Paese nei mesi che ci attendono".

Photo credit: David Soanes - Getty Images
Photo credit: David Soanes - Getty Images

Come si legge nel sito web dedicato alla candidatura (che vale una visita), per il 2022 sono in programma ben 44 progetti culturali che comprendono 330 giorni di programmazione, 240 artisti, 40 opere originali, 8 spazi culturali rigenerati. Il programma prevede cinque sezioni:
- Procida inventa. Progetti che pianificano processi ed eventi propriamente artistici: mostre, cinema, performance e opere site specific.
- Procida ispira. Progetti che candidano l’isola quale fonte d’ispirazione, sia come luogo reale, che come spazio dell’immaginario.
- Procida include. Progetti di inclusione sociale che utilizzano i linguaggi dell’arte come strumenti di espressione dell’individuo posto in relazione alla collettività.
- Procida innova. Progetti che promuovono il rapporto tra cultura e innovazione, favorendo momenti di confronto tra la comunità nazionale degli innovatori e la comunità locale, in un percorso di ripensamento strategico del proprio patrimonio culturale.
- Procida impara. Progetti che promuovono il rafforzamento di una comunità educante, mediante la creazione di alleanze aperte che mirano al coinvolgimento di tutti i soggetti territoriali dal pubblico al privato sociale.

Photo credit: MARCO BOTTIGELLI - Getty Images
Photo credit: MARCO BOTTIGELLI - Getty Images

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L'idea di istituire ogni anno una capitale della cultura per il nostro Paese è nata da Franceschini nel 2014 quando Matera è stata scelta per il 2019. L'iniziativa è piaciuta talmente tanto che, alla fine, prima di Matera si sono susseguite diverse altre città: nel 2016 Mantova, nel 2017 Pistoia, nel 2018 Palermo e nel 2020 e 2021 Parma (la scadenza è stata infatti prorogata per via della pandemia). A Procida spetterà il compito di trascinare la cultura italiana verso la rinascita post Covid-19 come ha fatto notare il ministro. "È un anno complicato per tutti", ha commentato Franceschini, "stiamo cercando di sostenere in ogni modo le attività culturali e turistiche e la designazione oggi della capitale italiana della cultura per il 2022 è un segnale per il futuro, la ripresa. Nel 2022 saremo tornati alla normalità e la cultura e il turismo torneranno importanti e fortissimi come lo erano prima della pandemia". Procida come isola, come luogo di sbarco, di passaggio e di incontro, può dunque aprirci a nuovi orizzonti, intavolare discussioni finora lasciate in disparte e spingere a riflessioni sul territorio che portino a nuovi e più sfaccettati punti di vista per un approccio alla cultura che guardi al futuro. Semplicemente non vediamo l'ora.