Italia markets closed
  • Dow Jones

    30.138,96
    -177,36 (-0,59%)
     
  • Nasdaq

    11.041,90
    -134,51 (-1,20%)
     
  • Nikkei 225

    27.120,53
    +128,32 (+0,48%)
     
  • EUR/USD

    0,9871
    -0,0115 (-1,15%)
     
  • BTC-EUR

    20.407,97
    -17,26 (-0,08%)
     
  • CMC Crypto 200

    456,09
    -2,32 (-0,51%)
     
  • HANG SENG

    18.087,97
    +1.008,46 (+5,90%)
     
  • S&P 500

    3.759,30
    -31,63 (-0,83%)
     

È in calo la propensione degli italiani a fare acquisti

ALI ATMACA / ANADOLU AGENCY / ANADOLU AGENCY VIA AFP

AGI - L'instabilità politica unita allo spettro dell'inflazione genera un nuovo calo delle intenzioni d'acquisto degli italiani (-5,9%) dopo l'avanzata di fine giugno (+11,8%).

L'Osservatorio Findomestic di agosto, realizzato dalla società di credito al consumo del gruppo BNP Paribas in collaborazione con Eumetra, ha rilevato negli ultimi giorni di luglio oltre ai timori ormai consolidati verso l'aumento dei prezzi (48%) e una possibile recessione economica del Paese (41%), la preoccupazione per l'instabilità politica (25%), che mette a rischio per l'11% degli intervistati l'erogazione dei fondi PNRR all'Italia, e una crescente ansia per il cambiamento climatico (35%).

"In un contesto come quello attuale - commenta Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic - abbiamo riscontrato come il nostro campione si ritenga meno ottimista per il prossimo futuro (-6 punti percentuali in un mese) nonostante diminuiscano (dal 65% di fine giugno al 58% di fine luglio) quanti percepiscono i prezzi 'molto in crescita'.

La maggior parte degli italiani continua ad avvertire i maggiori rincari per carburanti e bollette (rispettivamente l'84% e il 79%), ma oggi una parte consistente del campione li riscontra anche nel settore degli alimentari freschi e confezionati (73 e 68% delle risposte), oltre che nei bar e nelle pizzerie (61%)".

L'analisi rivela che se novembre 2021 è stato percepito come il momento più propizio degli ultimi 12 mesi per fare acquisti importanti per la famiglia, quello di oggi è ritenuto il momento meno favorevole: solo il 23% pensa che ci siano le condizioni per spendere (meno della metà rispetto al 47% dello scorso novembre).

Le intenzioni d'acquisto sono trascinate al ribasso soprattutto dal comparto casa che, anche a causa del recente aumento dei tassi da parte della Bce, vede un -31,5% di propensione all'acquisto per gli immobili e -6,8% delle intenzioni di ristrutturare.

Tengono solo i mobili che rimangono sui livelli di giugno (-0,8%) così come i grandi elettrodomestici che superano luglio senza "scossoni" (+0,5%) a differenza di televisori e piccoli elettrodomestici (rispettivamente -5,8 e -2,6 per cento).

'Osservatorio Findomestic rivela che l'incertezza su prezzi e forniture di gas per il prossimo inverno sta spingendo molti italiani a dotarsi di pompe di calore (+1,4% di intenzioni d'acquisto), mentre sono tutti in negativo gli altri segmenti dell'efficienza energetica domestica: -16,1% per il fotovoltaico/solare, -9,9% per isolamento termico, -2,7% di propensione all'acquisto di caldaie a condensazione e biomassa e -4,1% per infissi e serramenti.

Come l'immobiliare anche il settore della mobilità soffre: torna a calare la propensione all'acquisto di auto nuove (-6,2%, -23,9% per le nuove elettrificate), mentre le usate limitano i danni (-1%) grazie a tempi di consegna più accessibili.

Per motocicli e scooter la discesa è del 3% (-20,9% per quelli elettrificati). Male anche la mobilità alternativa: -8,9% per le e-bike e -6,9% per i monopattini elettrici. Nel comparto tecnologico in territorio positivo c'è solo il segmento tablet/ebook (+4,4%), mentre telefonia, PC e accessori e fotocamere cedono rispettivamente il 3,2%, il 6,2% e il 2,9%.

Fisiologica, considerato il periodo, la lieve diminuzione della propensione all'acquisto di viaggi e vacanze (-3,4%). Più marcato il calo del fai-da-te (-8,5%) e delle attrezzature e abbigliamento sportivi (-10,8%).