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È morto Alessandro Rialti, voce storica della Fiorentina: aveva 69 anni

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Il mondo del giornalismo sportivo è in lutto: è morto all’età di 69 anni, Alessandro Rialti, giornalista storico della Fiorentina. Proprio il club viola, dopo la scomparsa avvenuta domenica 5 aprile, ha voluto ricordare la penna del Corriere dello Sport Stadio con un messaggio. “Con passione e calore, ha raccontato la ‘sua’ squadra, amato da tutti: giocatori, dirigenti e tifosi”. Anche i colleghi hanno espresso vicinanza alla famiglia.

Morto Alessandro Rialti

La comunicazione della scomparsa di Alessandro Rialti, morto all’età di 69 anni, è arrivata dal presidente Sandro Bennucci e da tutti gli organismi dirigenti dell’Associazione Stampa Toscana. Anche Franco Morabito, presidente del Gruppo toscano giornalisti sportivi, ha voluto ricordare una penna storica. Era stato ricoverato per un malore all’ospedale di Careggi di Firenze, dove si è spento nella giornata di domenica 5 aprile.

Il club viola ha voluto ricordare lo storico giornalista con un commovente comunicato: “Grande tifoso della Fiorentina, prima ancora che cronista, ha sempre raccontato la ‘sua’ squadra con passione e calore, vivendo in prima persona la storia viola e della città, confrontandosi sempre direttamente con giocatori, tecnici e dirigenti e facendolo con il suo stile”.

“Il Presidente Commisso – prosegue la nota -, suo figlio Joseph, il Dg Joe Barone, il Ds Daniele Pradè, Giancarlo Antognoni, Dario Dainelli, il Mister Beppe Iachini, il Responsabile della Comunicazione Alessandro Ferrari, tutta la dirigenza, la squadra, lo staff, l’ufficio stampa e tutti i dipendenti della società sono vicini ai familiari in questo momento di profondo dolore”.

Infine, anche i colleghi dell’Ussi e l’Associazione Stampa Toscana hanno manifestato cordoglio alla famiglia di Rialti: “Giornalista amato dai tifosi della Fiorentina e anche dai colleghi, molti dei quali, nemmeno più giovani, hanno imparato da lui i rudimenti di una professione, o se volete di un mestiere, che entra nel sangue e non ti abbandona più”.