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È stato svelato il linguaggio in codice della Royal Family con i suoi, non piacevoli, significati

Di Redazione Digital
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Photo credit: Max Mumby/Indigo - Getty Images
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From ELLE

Ogni famiglia ha il suo linguaggio segreto, fatto di frasi ricorrenti e modi di dire intimi. E a proposito, vuoi che la Royal Family non ne abbia uno tutto suo? Of course! In questo caso speciale parliamo di nomi di fantasia per identificare in segreto i membri della Family e per il verificarsi di eventi straordinari, che devono essere comunicati internamente prima di diventare di dominio pubblico.

La curiosità sul linguaggio in codice dei reali inglesi si è risvegliata quando i fan di The Crown hanno sentito per la prima volta dell'Operazione Menai Bridge. Per chi non l'avesse visto, si tratta di una frase usata nell'episodio della quarta stagione in cui il Principe Carlo viene dato per morto sulle piste da sci. Ebbene, Menai Bridge è proprio una di queste frasi segrete, che in quel caso è detta per comunicare la notizia della sua scomparsa e avviare le procedure del caso. Ma non è il solo esempio presente nella serie, anche Lady Diana è ritratta alle prese con un lessico segreto durante la collaborazione con il giornalista Andrew Morton per la sua autobiografia, a cui la Principessa si riferiva chiamandola Noah. Inventato da Lady D in persona, il soprannome si ispira alla definizione che venne data di Morton dai media, quella di "autore storico notevole" e da qui al riferimento biblico è stato un attimo.

Photo credit: Max Mumby/Indigo - Getty Images
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Questi riferimenti al passato non devono però far pensare che il linguaggio segreto sia caduto in disuso, anzi, è più attivo e vario che mai e viene usato spesso dal servizio di sorveglianza dei royals, quando questi ultimi sono in giro per visite ufficiali e vacanze all'estero, per far sì che la famiglia sia tenuta al sicuro quando si discute di loro tramite sistemi radio hackerabili. Ad ogni membro della Royal Family perciò è stato assegnato un alter ego, il più delle volte davvero comune, l'equivalente di un nostrano Mario Rossi.

Vi starete chiedendo quindi qual è il nome che polizia, esercito e membri della Family usano per monitorare gli spostamenti della Regina Elisabetta, e vi stupirà sapere che è conosciuta come Sharon. Quella che può sembrare una scelta quasi esilarante, è in realtà studiata per scoraggiare chiunque voglia intercettare le onde radio alla ricerca di informazioni.

Seguendo la stessa logica, William e Kate sono conosciuti come Daphne Clark e Danny Collins. Entrambi i nomi hanno le iniziali DC che ovviamente stanno per Duca e Duchessa di Cambridge. Anche gli ormai ex Sussex Royals, Meghan e Harry venivano chiamati in modo comune: Davina Scott e David Stevens. Che li riutilizzino come nomi di personaggi sotto copertura di una delle loro produzioni by Netflix?

Photo credit: WPA Pool - Getty Images
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Infine, l'ultimo segreto da rivelare è quello del codice segreto che si attiverà quando la Regina dovesse venire a mancare. In quel caso, il segretario privato della Regina sarà l'unico responsabile di informare le persone indicate e di mettere in atto il protocollo pianificato, dichiarando: "il London Bridge è caduto". Ovvero, il ponte più importante e storico di Londra, niente male come similitudine. Anche per quanto riguarda la scomparsa del Principe Philip si parlerebbe di ponti e crolli, con l'Operazione Forth Bridge. Anche qui, il collegamento è sottile ma chiaro, perché Forth Bridge è un ponte a Edimburgo, in Scozia, di cui Philip è Duca.

C'è anche una frase segreta che è in attesa ormai da anni e anni, e che non è ancora certo verrà mai pronunciata, quella per parlare della cerimonia di incoronazione del Principe Carlo. Per la prima cerimonia dal 1953, il nome in codice è Operazione Golden Orb, tratto dalla palla d'oro sormontata da una croce che i futuri Re usano per giurare davanti a Dio.