11 anni di aumenti del dividendo e +754% in borsa dal 1999

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11 anni di aumenti del dividendo e +754% in borsa dal 1999 per un leader nel settore energetico. Nel report di oggi dedichiamo ampio spazio a questa nuova società ad elevato dividendo che entra in portafoglio dopo risultati trimestrali fortemente superiori alle attese e nuovo rating STRONG BUY da parte degli analisti. Il titolo presenta buoni potenziali di apprezzamento nel medio termine.

I principali mercati azionari internazionali sono stati interessati da una fase di incertezza ed attesa nelle ultime settimane, dopo i massimi storici conseguiti nei primi giorni di agosto. Dopo la trimestrale deludente di Wal-Mart e la decisione di Cisco Systems (NasdaqGS: CSCO - notizie) di ridurre la forza lavoro di 4.000 unità, altre società hanno ridotto le stime per gli utili per il trimestre in corso, aumentando le preoccupazioni degli investitori per una economia meno forte del previsto. A questo si sono aggiunti i recenti rialzi dei tassi sul mercato obbligazionario negli Stati Uniti che hanno reso meno attraenti i rendimenti dei dividendi dei titoli azionari. In sintesi, sulla base di attese troppo ottimistiche, gli indici avevano corso troppo nelle ultime settimane e stiamo ora assistendo ad una necessaria fase di correzione. Venerdì scorso, l’indice S&P500 ha chiuso a 1.655,83 punti, in flessione di tre punti percentuali dal massimo assoluto di 1.709,67 punti toccato il 2 agosto scorso. Negli ultimi 12 mesi (20/08/2012-16/08/2013) il mercato ha evidenziato un forte incremento, pari a +16,8%. In questa situazione, manteniamo un profilo più difensivo per i nostri portafogli, sovrappesando e privilegiando quelle società a dividendo che presentano le migliori prospettive di crescita per i prossimi anni, in linea con la vocazione a rendita dei nostri modelli. In particolare, nelle ultime settimane è proseguita la nostra strategia di riduzione della volatilità complessiva dei modelli. Stiamo quindi tenendo sotto controllo con maggiore attenzione il Beta per consolidare le ottime performance conseguite in questi mesi. Il Beta è il coefficiente che misura il comportamento di un singolo titolo rispetto al mercato, ovvero la variazione che un titolo assume storicamente rispetto alle variazioni del mercato. Un Beta maggiore di uno evidenzia oscillazioni di un titolo superiori al mercato, mentre un Beta inferiore ad uno mostra movimenti del titolo inferiori alle variazioni del mercato. Ad oggi, il beta medio dei 60 titoli che compongono il modello è pari a 0,87, che evidenzia una rischiosità inferiore del 13% rispetto a quella del mercato, più adatta per una fase come quella a cui stiamo assistendo in queste ultime settimane. Il nostro obiettivo di breve termine è quello di ridurre ulteriormente il Beta, abbassando l’esposizione dei titoli con valori superiori ad uno, in favore di nuovi titoli e settori con rischiosità inferiore al mercato. Su queste basi, vediamo ora nel dettaglio le variazioni da apportare ai nostri tre modelli di portafoglio.

Top Analisti – Questo particolare portafoglio è attualmente uno dei più replicati dai nostri abbonati, e racchiude in un unico modello le raccomandazioni di un pannello di oltre 25 tra i maggiori analisti e Guru internazionali, presenti nelle migliori classifiche di reddito e performance. Composto attualmente da 60 titoli, Top Analisti si è trasformato nel corso degli anni in una vera macchina da reddito, con oltre 200 singole cedole accreditate ogni anno ai partecipanti e un dividendo incassato in quasi ogni giorno lavorativo dell’anno. Dal 1 gennaio 2009 ad oggi il modello vanta crescite record, con una performance pari a +119,8%, contro un rendimento dell’indice S&P500 pari a +77,7% nello stesso periodo.

Nuovo acquisto per il portafoglio: 11 anni di aumenti del dividendo e +754% in borsa dal 1999 I nostri abbonati che ci seguono da più tempo sanno che le nostre ricerche per i titoli da inserire nel portafoglio Top Analisti sono sempre indirizzate ad identificare società caratterizzate da lunghe storie di successo, in grado di generare per il futuro crescite superiori per i nostri portafogli, indipendentemente dall’andamento dei mercati azionari. Il nuovo titolo di oggi presenta sicuramente tutti i requisiti per entrare da oggi nel nostro modello Top Analisti. La società presenta infatti quelle caratteristiche di sicurezza e stabilità che la rendono appetibile per un investimento di medio termine, con un Beta attuale pari a 0,9 ed una rischiosità inferiore del 10% rispetto al mercato. E' difficile immaginare crisi prolungate per questa azienda, in quanto essa opera in uno dei business più costanti e a crescita più elevata: il settore energetico. Chi ha investito su questa società leader un importo di 100.000 dollari nel 1999 mantenendo il titolo in cassetto fino ad oggi, si ritrova in portafoglio un controvalore attuale di ben 854.490 dollari, senza considerare tutti i dividendi incassati nel periodo, contro un valore finale di appena 123.880 dollari per l’indice S&P500.

Descrizione del business: L’azienda di cui parliamo oggi opera nella estrazione e commercializzazione di una delle maggiori risorse energetiche per gli Stati Uniti: il carbone. Fondata nel 1971 ed oltre 4.300 dipendenti, la società, tramite le sue controllate, fornisce carbone a società elettriche e utilizzatori industriali in tutti gli Stati Uniti, tramite trasporto su strada, ferrovia, barconi e chiatte attrezzate. Il carbone è un combustibile fossile estratto dal terreno sia in miniere, che in miniere a cielo aperto. È un combustibile pronto all'uso, formato da roccia sedimentaria nera o bruna. È composto principalmente da carbonio e idrocarburi, oltre a vari altri elementi assortiti, compresi alcuni a base di zolfo. Esistono vari metodi di analisi per caratterizzarlo. Il carbone rimane un carburante assolutamente importante. Oggi circa il 40% dell'energia elettrica mondiale è prodotto bruciando carbone, e le riserve accertate ammontano ad almeno 300 anni di produzione. Dal carbone è possibile ottenere altri tipi di combustibile, più facilmente trasportabili e con un maggior rendimento. I processi normalmente utilizzati per raffinarlo sono la gasificazione e la liquefazione. Negli Stati Uniti ancora oggi circa il 50% dell'elettricità è generata dal carbone. In Italia la quota è comunque elevata e pari al 17%. Si tratta di una importante opportunità di investimento destinata ai privati esistente sul mercato, e questo titolo si presenta come un modo per partecipare in qualità di azionisti alle crescite del settore, con una domanda di energia in costante aumento negli Stati Uniti e nel mondo intero.

Trend del dividendo: La società vanta un importante primato nei confronti dei suoi azionisti, con aumenti del dividendo per 11 anni consecutivi. Il dividendo attuale è pari al 6,1% annuo, corrisposto in quattro rate trimestrali, con un Pay Out pari al 59%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Negli ultimi 5 anni il tasso di crescita del dividendo è stato pari al 13,6% annuo composto. Ipotizzando per il futuro gli stessi tassi di crescita conseguiti nell’ultimo decennio, tra dieci anni il dividendo calcolato sugli attuali prezzi di carico potrebbe già attestarsi al 21% per superare il 50% annuo tra 20 anni.

Trend storico degli utili e previsioni: Negli ultimi 5 anni la società ha incrementato gli utili con una crescita media del 31,5% annuo composto. Per i prossimi 5 anni gli analisti stimano una crescita annua composta degli utili pari al 14,8% annuo.

Multipli di borsa: Il price earning attuale del titolo è pari a 10,5 volte gli utili attesi per il 2014. La capitalizzazione attuale è pari a 2,7 miliardi, con un rapporto prezzo/ricavi pari a sole 1,2 volte.

Performance in borsa: Dal 17 agosto 1999 ad oggi il titolo ha messo a segno risultati record, con un rendimento complessivo pari a +754% (fonte Yahoo Finanza).

Giudizio degli analisti e valutazioni: Il giudizio medio dei 5 analisti e broker che seguono il titolo è pari a 2,1 su una scala da 1 a 5 ( 1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell). La società ha battuto le stime degli analisti negli ultimi tre trimestri con utili superiori tra +21% e +42% rispetto alle attese. In aggiunta, le stime di crescita degli utili per i prossimi trimestri sono state appena riviste al rialzo. Su queste basi, nelle scorse settimane gli analisti di Zacks hanno assegnato al titolo il massimo giudizio di Strong Buy con forti probabilità di sovraperformare anche nel breve termine. Per calcolare i potenziali ritorni futuri sul titolo utilizziamo uno dei metodi più usati per la valutazione di un business. Si tratta del “Dividend Discount Model”. Secondo questa metodologia, il valore attuale di una società è pari alla sommatoria di tutti i dividendi futuri attualizzati e scontati al valore attuale. Il tasso di sconto che utilizziamo di norma per l’attualizzazione ad oggi di tutti i futuri flussi di cassa dei dividendi è in sintesi il rendimento obiettivo che ci prefiggiamo di ottenere per il futuro. Nella nostra analisi abbiamo mantenuto parametri abbastanza prudenziali. Nonostante le crescite del dividendo negli ultimi 5 anni siano state pari al 13,6% annuo composto, abbiamo stimato crescite più conservative del dividendo per il futuro, pari all’8% annuo composto per i prossimi 10 anni, e al 6% annuo composto per gli anni successivi al decimo. Qualora questi parametri fossero raggiunti, il tasso di rendimento implicito di attualizzazione alle attuali quotazioni di borsa sarebbe pari al 13,5% annuo composto, con un target a 10 anni pari a +254% (vedi tabella su www.strategyinvestor.com).

Azione: destiniamo a questo nuovo investimento una quota pari all’1% del portafoglio con un controvalore pari a 128 azioni. Comprare in da Autore: Paolo Crociato Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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