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2 titoli che uniscono yield e valore

Morningstar

Fatta eccezione per il 2018, British American Tobacco (BATS) ha sempre incrementato la sua cedola negli ultimi dieci anni e al momento garantisce uno yield del 7%. Da inizio anno il titolo ha ceduto circa il 13% e ora è scambiato sul mercato a un tasso di sconto del 33% rispetto al fair value di 43 sterline (report aggiornato al 12 giugno 2020).

Secondo gli analisti di Morningstar il gruppo britannico vanta una forte posizione di vantaggio all’interno del settore (Moat pari ad Ampio) grazie al valore del suo portafoglio marchi e alle elevate economie di scala che le permettono di produrre a costi più bassi rispetto ai competitor.

Reynolds rafforza il posizionamento negli Usa

“La recente acquisizione di Reynolds America garantisce all’azienda britannica una maggiore esposizione al mercato statunitense, che presenta margini di profitto più elevati e maggiori possibilità di incrementare i prezzi di vendita, e uno sbocco migliore per la commercializzazione dei suoi prodotti di nuova generazione”, dice Philip Gorham, analista azionario di Morningstar. “Nei prossimi cinque anni ci aspettiamo una crescita media degli utili per azione superiore al 4%, mentre non ci preoccupa l’aumento della leva finanziaria in seguito all’acquisizione di Reynolds. L’utile operativo è pari a sette volte gli interessi passivi, i flussi di cassa dall’attività operativa sono alti e ipotizziamo un rapito ritorno del livello di indebitamento ai livelli storici”.

Roche scontata del 20% 

Dal 2010 ad oggi Roche è sempre riuscita a incrementare la sua cedola e gli analisti di Morningstar si aspettano che nei prossimi cinque anni il dividendo posso ulteriormente aumentare a un tasso medio del 6%.

Agli attuali prezzi di mercato il titolo garantisce uno yield del 2,7% ed è scambiato con uno sconto del 20% rispetto al fair value di 417 franchi svizzeri (report aggiornato al 17 luglio 2020).

“Abbiamo recentemente aumentato la nostra valutazione del gruppo farmaceutico in seguito alla pubblicazione dei dati relativi ai risultati ottenuti dall’utilizzo del farmaco Tecentrig per il trattamento di nuove forme tumorali e ci aspettiamo che le vendite di questo medicinale superino gli 11 miliardi di franchi nel 2024, rispetto agli attuali 9 miliardi”, dice Damien Conover di Morningstar.

“Il gruppo svizzero ha un ampio portafoglio farmaci, vanta un forte posizionamento nei segmenti dell’oncologia e della sclerosi multipla (due aree in cui l’azienda riesce a ricavare margini di profitto molto generosi), è leader nel segmento della diagnostica e, grazie all’acquisizione di Genentech, è riuscito a guadagnare una fetta importante del mercato dei farmaci biologici. Per queste ragioni assegniamo a Roche un Economic moat nella misura di Ampio”. La società vanta anche un’ottima solidità finanziaria: negli ultimi anni è riuscita a ridurre il livello del suo indebitamento e gli analisti prevedono che possa continuare a mantenere un payout ratio attorno al 50% anche in futuro.

Di Francesco Lavecchia

Autore: MorningstarPer ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online