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2 titoli per cavalcare il trend dello smart working

Morningstar
·3 minuto per la lettura

Il comparto high-tech è l’unico a poter sorridere veramente nel 2020. L’indice Morningstar Global Technology ha guadagnato quasi il 28% da inizio anno (al 23 ottobre 2020), contro il +3,7% registrato dal mercato azionario a livello globale, grazie anche alla forte spinta delle società che hanno tratto beneficio dalla crescita del lavoro da casa indotta dalla pandemia da Coronavirus.

Le valutazioni di mercato sono lievitate in maniera importante negli ultimi mesi, ma secondo gli analisti di Morningstar ci sono dei titoli che fanno software utilizzati anche per lo smart working che hanno ancora dei margini di apprezzamento.

Citrix scontata di circa il 10%

Citrix System ha guadagnato l’11% da inizio anno (in dollari al 23 ottobre 2020) ma è ancora scambiata a un rapporto Prezzo/Fair value di 0,87. L’azienda americana è ben posizionata nel breve termine per trarre vantaggio dalla necessità di molte imprese di permettere ai propri lavoratori di continuare ad operare da casa. Citrix, che offre un portafoglio di soluzioni che consentono di accedere in modo sicuro ad applicazioni e dati da remoto, ha registrato una crescita del fatturato superiore alle attese per effetto del balzo della domanda per i suoi servizi in seguito all’imposizione del lockdown in molti Stati degli Usa ma, dicono gli analisti, la prossima sfida sarà quella di riuscire a mantenerli anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria e di completare la transizione verso il cloud.

“Crediamo che Citrix abbia un Economic moat nella misura di Medio, per effetto degli elevati switching cost (in termini di rischio per la sicurezza dei dati aziendali) che i suoi clienti dovrebbero sopportare nel passare a un diverso fornitore. Ipotizziamo per il gruppo statunitense una crescita media del fatturato nei prossimi cinque anni a un tasso del 6% e un’espansione del margine operativo dall’attuale 20% al 33% nel 2024. Sulla base di queste ipotesi stimiamo un fair value pari a 141 dollari”, dice Dan Romanoff, analista azionario di Morningstar.

RingCentral in utile dal 2023

RingCentral fornisce software che offrono un sistema di comunicazione integrata (messaggistica, videochiamate e telefonica) su qualsiasi dispositivo. Il titolo ha guadagnato quasi il 70% da inizio anno (in dollari al 23 ottobre 2020) in scia agli elevati tassi di crescita del fatturato registrati negli ultimi trimestri e ora il suo margine di apprezzamento rispetto al fair value si è ridotto al 3%. “L’azienda statunitense ha macinato tassi di crescita superiori al 30% negli ultimi tre anni, approfittando della tendenza di molte aziende a risparmiare sui costi operativi per adottare dei sistemi di comunicazione più flessibili, e ora è molto ben posizionata per cavalcare il trend del lavoro da casa”, dice Romanoff.

“Riconosciamo a RingCentral un Moat nella misura di Medio per via dei costi di switch che i suoi clienti dovrebbero sopportare per passare a un diverso fornitore e ci aspettiamo che la partnership firmata recentemente con Avaya le permetterà di rafforzare ulteriormente la sua posizione di vantaggio all’interno del settore e di guadagnare nuove fette di mercato. Le nostre previsioni per i prossimi cinque anni indicano una crescita media del fatturato del 25% e un risultato netto positivo a partire dal 2023. Il nostro fair value è pari a 288 dollari e vale al titolo un rating Morningstar di tre stelle” (report aggiornato al 4 agosto 2020).

Di Francesco Lavecchia

Autore: Morningstar Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online