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2 titoli per cavalcare la ripresa dell’economia americana

Morningstar
·3 minuto per la lettura

Titolo: Anheuser-Busch InBev

Isin: BE0974293251

Morningstar rating: 5 Stelle

Nonostante il +14% registrato nell’ultimo mese, frutto anche degli incoraggianti risultati riportati nell’ultimo trimestre, il titolo Anheuser-Busch InBev continua a essere scambiato sul mercato a un tasso di sconto di quasi il 30% rispetto al fair value di 76 euro (report aggiornato al 24 marzo 2021).

Nel 2020 il gruppo, numero uno nel settore della produzione e distribuzione di birra, ha sofferto il calo della domanda di alcolici che ha prodotto una contrazione del 10% dei ricavi e del 25% del margine operativo, ma i numeri dell’ultimo trimestre, superiori alle attese, hanno evidenziato una piccola ripresa di alcuni mercati chiave. “Nel 2021 ci aspettiamo un rimbalzo delle vendite dell’8,3% e nei successivi quattro anni un progresso delle stesse a un tasso medio di poco inferiore al 5%. I margini di profitto hanno risentito dell’acquisizione di SABMiller, ma le nostre previsioni indicano un progressivo ritorno sopra quota 30%”, dice Philip Gorham, analista azionario di Morningstar. “ABI ha sempre perseguito una strategia fatta di crescita per acquisizione di nuovi marchi, ma dopo l’operazione SABMiller, complice la caduta della domanda a causa dell’esplosione della pandemia, la risalita dei margini di profitto sarà più lenta. Per questo ipotizziamo che nei prossimi due anni il gruppo non finanzierà nuove acquisizioni, ma sarà più orientato alla riduzione del debito. ABI è ben posizionata per cavalcare due trend di lungo periodo del settore quali la crescita della domanda nei mercati in via di sviluppo e lo spostamento delle preferenze dei consumatori a favore dei marchi premium in quelli sviluppati, su tutti quello statunitense”.

Titolo: Exxon Mobil

Isin: US30231G1022

Morningstar rating: 4 Stelle

Le azioni Exxon hanno guadagnato negli ultimi tre mesi quasi il 47% (in euro al 29 marzo) sulla scia della forte risalita del prezzo del greggio, che dai minimi del novembre scorso è salito di oltre il 60% (relativo al WTI al 29 marzo 2021), ma nonostante questo continuano a essere scambiate a un tasso di sconto di oltre il 20% rispetto al fair value di 74 dollari (report aggiornato al 26 marzo 2021).

“Exxon è, a nostro avviso, una delle migliori compagnie petrolifere integrate, nella quale i segmenti downstrem e quello chimico rappresentano i fattori distintivi. Negli ultimi anni l’azienda ha rafforzato il suo portafoglio con l’avvio di nuovi centri estrattivi e crediamo che in questo modo sarà in grado di centrare l'obiettivo di 5 milione di barili al giorno entro il 2025. Siamo, inoltre, convinti che gli sforzi per finanziare la crescita saranno ripagati se il prezzo del petrolio dovesse mantenersi sopra i livelli precedenti allo scoppio della pandemia”, dice Allen Good, analista azionario di Morningstar. “Forse arriverà la fine del petrolio, ma quel giorno è ancora lontano. E ancora più lontano è quello che decreterà l’addio dal gas, per via della sua attrattiva a causa delle minori emissioni di CO2 rispetto al carbone nella produzione di energia. A questi due business ancora in salute si aggiunge anche la crescente domanda di prodotti chimici. Le nostre previsioni indicano dunque una crescita degli utili che dovrebbero raggiungere i 25 miliardi di dollari entro il 2025 grazie anche a un taglio strutturale dei costi e al miglioramento del portafoglio degli asset. Inoltre, per venire incontro agli azionisti Exxon ha ridotto il suo piano di investimenti di oltre il 30%. Un taglio, questo, che in caso di quotazioni del barile attorno ai 50 dollari dovrebbe essere sufficiente per mantenere al sicuro la cedola”.

Di Francesco Lavecchia

Autore: Morningstar Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online