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200mila domande di cassa integrazione ancora inevase dall’Inps di Tridico

Fabrizio Arnhold
·2 minuti per la lettura
200mila domande di cassa integrazione ancora inevase dall’Inps di Tridico
200mila domande di cassa integrazione ancora inevase dall’Inps di Tridico

Mentre impazza la polemica per l’aumento di stipendio del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ci sono migliaia di lavoratori che non hanno ancora ricevuto i soldi della cig

Ancora niente soldi per almeno 200mila lavoratori che hanno richiesto la cassa integrazione. “C'è ancora un intoppo. Secondo le nostre tabelle il differenziale tra le domande presentate e quelle autorizzate è ancora alto, siamo intorno alle 200mila domande, dato che comprende domande più recenti e domande più anziane". Lo ha affermato il presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Inps, Gugliemo Loy. Intanto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, è al centro delle polemiche per l’aumento dello stipendio fino a 150mila euro all’anno.

RITARDI DI MESI

"Il professor Tridico - ha proseguito Loy - per mesi ha elaborato tabelle e dati sul pagamento, ma dal periodo dello scivolone "pagheremo tutti" dall'Istituto non esce più niente, è quindi sempre un tema di trasparenza. C'è una parte alta in ritardo di un mese, e alcune parti significative in ritardo di un paio di mesi".

PROCEDURE COMPLESSE

La colpa non sarebbe però solo dell’Istituto di previdenza ma anche del governo che ha previsto norme particolarmente complesse. “Quello che temiamo è che con il decreto di agosto si accumulino domande con procedure più difficili, il legislatore ci mette del suo a non semplificare e l'Istituto non ha reagito abbastanza nel chiedere al legislatore di fare procedure più semplici", ha concluso il presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Inps, Loy.

LA POLEMICA PER L’AUMENTO DI STIPENDIO

Il caso portato alla luce da Repubblica sta scatenando violente reazioni nel mondo politico. Lo stipendio del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, viene raddoppiato da 62mila a 150mila euro l’anno, adeguando anche gli altri compensi dei consiglieri e quello dell’intero cda dell’Inail. L’effetto retroattivo è stato smentito da Tridico ma l’aumento di stipendio, in un momento in cui molti lavoratori non hanno ancora ricevuto i soldi della cassa integrazione, è stato deciso da un decreto interministeriale del 7 agosto firmato dal ministro del Lavoro Catalfo e da quello dell’Economia Gualtieri. Il governo è quindi coinvolto nell’aumento ma il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha dichiarato: “Non ne sapevo nulla, ho chiesto accertamenti”.