2013, le 10 previsioni shock di Byron Wien

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Byron Wien, uno dei guru più ascoltati di Wall Street, ha annunciato le sue dieci previsioni shock per il 2013. Si tratta di eventi a quali gli investitori assegnano una probabilità di realizzazione del 30% ma che, secondo Wien, può superare il 50%. Sono 28 anni che il vice-presidente di Blackstone Advisory Partners elabora il suo outlook sui mercati finanziari, da quando era a capo nel 1986 della strategia di investimento Usa per Morgan Stanley (Xetra: 885836 - notizie) , prima su approdare nel 2009 a Blackstone (NYSE: BX - notizie) . Ecco di seguito gli eventi shock che potrebbero realizzarsi quest’anno.

1) Incognita Iran. L’Iran annuncia di aver realizzato un missile nucleare e l’International Atomic Energy Agency lo conferma. Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) sanzioni, la difficile situazione economica e le pressioni diplomatiche non sono riuscite a fermare il programma nucleare. A quel punto il mondo deve fare i conti con la minaccia nucleare iraniana che è diventata una realtà. Sia (SES: E1:C6L.SI - notizie) gli Stati Uniti che Israele passano da una politica di prevenzione a una di contenimento.

2) S&P 500 sotto quota 1.300. I margini reddituali delle società americane sono sotto pressione e la modesta crescita dei ricavi provoca una flessione degli utili (in media sotto 100 dollari per l'indice S&P500), deludendo gli investitori che diventano negativi sulle prospettive di Wall Street, che perde terreno.

3) Tempi duri per le banche. I titoli finanziari risentono di forti pressioni sugli utili, a causa dell’intensa competizione nel retail e nell'investment banking e del calo dei volumi nell’attività di trading. Inoltre la regolamentazione più stringente riduce i loro spazi di manovra.

4) Petrolio in calo. Con una mossa a sorpresa i Democratici avviano un vigoroso programma nel settore dell'energia per rendere gli Stati Uniti indipendenti dalle importazioni di petrolio del Medio Oriente prima del 2020. Il prezzo del petrolio Wti scende a 70 dollari al barile.

5) Repubblicani per l’immigrazione. Con un cambiamento di fronte i Repubblicani diventano sostenitori della politica di immigrazione, che concede la cittadinanza anche agli immigrati illegali che vivono da un decennio negli Stati Uniti, non hanno pendenze penali, hanno un livello elevato di istruzione o sono stati arruolati nell’esercito, e passano un test di conoscenza dell’inglese. L’obiettivo dei Repubblicani è conquistare nel 2016 il voto degli ispanici.

6) Shanghai in rialzo. I nuovi leader cinesi sembrano decisi ad adottare politiche per combattere la corruzione, far crescere il Pil almeno del 7% all’anno e cominciare a migliorare il sistema sanitario e quello pensionistico. Gli investitori riacquistano fiducia e l’indice Shanghai Composite sale nel 2013 di oltre il 20% (azioni di categoria A).

7) Grano superstar. I cambiamenti climatici causano distruzioni dei raccolti, provocando un aumento dei prezzi del grano e del bestiame, che risentono anche della domanda crescente dei Paesi emergenti. Molti investitori preferiscono le commodity rispetto ad altre asset class. Il prezzo del mais sale a 8 dollari per bushel, il frumento a 9 dollari per bushel e il bestiame a 1,50 dollari per pound.

8) Oro a 1.900 dollari. A causa dell’instabilità dei mercati finanziari internazionali e della domanda delle banche centrali, l’oro torna a quota 1.900 dollari l’oncia nonostante l’inflazione rimanga sotto tono.

9) Nikkei oltre 12.000. L’indice Nikkei 225 prosegue il trend positivo che è iniziato nel novembre 2012 e supera quota 12.000. Lo yen scende a 100 contro il dollaro e le esportazioni migliorano, attirando l’interesse degli investitori verso la terza economia mondiale.

10) Giù i listini europei. I problemi strutturali dell’Europa rimangono irrisolti e la leggera recessione del 2012 prosegue. La Grecia riesce ad applicare le misure di austerità che le sono state imposte, ma i mercati azionari europei scendono del 10% circa, trascinate al ribasso da Wall Street.

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