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3 titoli Wide Moat che beneficeranno dello shopping Natale

Morningstar
·3 minuto per la lettura

Le misure di distanziamento sociale e le restrizioni ai viaggi imposte dalla pandemia hanno avuto un forte impatto sulle abitudini dei consumatori negli ultimi mesi. Ma con l’avvio della stagione degli acquisti natalizi tre azioni con un Moat Ampio (Wide) secondo gli analisti di Morningstar potranno trarre vantaggio dalla crescita dei consumi in questo periodo di festività.

Amazon

Non sorprende che in questo elenco ci sia Amazon (AMZN). Il lungo periodo di lockdown in tutto il mondo ha dato un enorme impulso all'e-commerce, settore in cui è leader assoluta. A causa della seconda ondata del virus, si prevede che quest'anno un numero record di consumatori sceglierà online i regali di Natale. La società di consulenza Global Survey, infatti, segnala un cambiamento nei modelli di acquisto durante le festività con oltre la metà dei consumatori britannici (56%) e più di un terzo di quelli statunitensi (36%) che per motivi di sicurezza faranno il loro shopping natalizio online.

Questa scelta andrà probabilmente a vantaggio di Amazon, un'azienda con oltre 540 milioni di utenti attivi a livello globale. “La combinazione di prezzi competitivi, di capacità logistiche che non hanno uguali al mondo e un servizio clienti di alto livello rendono Amazon un canale di distribuzione sempre più importante per i marchi del settore retail (soprattutto alla luce delle restrizioni dettate dal COVID-19 che impediscono l’attività dei negozi fisici)”, dice R.J. Hottovy sector strategist di Morningstar.

Visa

Visa genera le sue entrate dalle commissioni sulle transazioni di acquisto e vendita e guadagna indipendentemente dal fatto che il pagamento sia fatto con carte di credito, di debito o attraverso dispositivi mobili. A livello globale, i pagamenti digitali hanno superato quelli in contanti un paio di anni fa e questo ha sicuramente trainato la crescita dei ricavi di Visa.

Il Natale è sicuramente un momento caldo per le carte Visa e quest'anno probabilmente non sarà diverso. La società di consulenza Deloitte prevede che i consumatori statunitensi spenderanno una cifra tra i 1.147 e i 1.152 miliardi di dollari per acquisti al dettaglio nel periodo che va da novembre a gennaio, con un aumento dell'1-1,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e la maggior parte delle transazioni di acquisto natalizio dovrebbero essere effettuate attraverso carte Visa. "Secondo il rapporto Nilson, Visa detiene una quota di mercato di oltre il 50% (per volume di acquisti) negli Stati Uniti, in Europa, in America Latina e in Medio Oriente/Africa e processa circa il doppio delle transazioni rispetto al suo principale competitor Mastercard", dice Brett Horn analista azionario di Morningstar. 

Cie Financiere Richemont

Nonostante l'industria del lusso abbia avuto una forte battuta d’arresto a causa della pandemia, Cie Financiere Richemont (CFR), un conglomerato globale di prodotti di alta gamma, potrebbe ancora beneficiare degli acquisti natalizi di quest'anno.

Nel corso del 2020 i consumatori di fascia alta hanno avuto grosse difficoltà a spendere in vacanze di lusso o nella cucina raffinata, un mercato stimato in circa 250 miliardi di dollari, e questa ricchezza non spesa potrebbe essere destinata all’acquisto di beni di lusso come ad esempio dei gioielli.

"Le Maison di gioielleria di Richemont, che include marchi come Cartier e Van Cleef & Arpels, presenta la redditività più alta nel segmento dell'hard luxury", dice Jelena Sokolova analista azionaria di Morningstar. "Cartier è senza dubbio uno dei marchi più noti e più forti dell'industria e sicuramente beneficerà del periodo natalizio, considerato che una elevatissima percentuale di acquisti di gioielli è finalizzata ai regali (circa il 70% nei principali paesi consumatori di gioielli come gli Stati Uniti, Cina e Giappone secondo la ricerca di de Beers). Cartier, infatti, è stata costantemente nelle prime 10 categorie di regali per gli individui con un patrimonio netto elevato (sia uomini che donne) secondo Hurun Research dal 2013 ".

Di Christopher Greiner, CFA

Autore: Morningstar Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online