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390mila imprese chiuse a causa del Covid Confcommercio: “Servono aiuti adeguati”

Fabrizio Arnhold
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390mila imprese chiuse a causa del Covid Confcommercio: “Servono aiuti adeguati”
390mila imprese chiuse a causa del Covid Confcommercio: “Servono aiuti adeguati”

Tra i settori più colpiti, abbigliamento e calzature, ambulanti e distributori di carburanti. Il presidente Sangalli: “Oltre all’indispensabile vaccino sanitario, c’è bisogno del vaccino economico”

La pandemia ha causato la chiusura di 390mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi di mercato, le nuove aperture sono appena 85mila. I dati dell’Ufficio Studi Confcommercio scattano un’istantanea a tinte fosche per le attività produttive che hanno risentito in maniera drammatica del crollo dei consumi (-10,8%, pari a una perdita di circa 120 miliardi di euro rispetto al 2019).

TASSO DI MORTALITÀ DELLE IMPRESE

“L’emergenza sanitaria ha acuito drasticamente il tasso di mortalità delle imprese che, rispetto al 2019, risulta quasi raddoppiato per quelle del commercio, dal 6,6% all’11,1%, e addirittura più che triplicato per i servizi di mercato”, si legge nella nota di Confcommercio. Sono 240mila le imprese che hanno chiuso i battenti esclusivamente a causa della pandemia.

I SETTORI PIÙ COLPITI

Abbigliamento e calzature (-17,1%), ambulanti (-11,8%) e distributori di carburante (-10,1%) sono i settori tra i più colpiti dalle chiusure. Nei servizi di mercato, le maggiori perdite di imprese si registrano per agenzie di viaggio (-21,7%), bar e ristoranti (-14,4%) e trasporti (-14,2%). Ha chiuso, infine, una impresa su tre della filiera del tempo libero e intrattenimento.

“BILANCIO DRAMMATICO”

Per il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, “il 2020 si chiude con un bilancio drammatico per il nostro sistema produttivo colpito dal Covid”. Quasi mezzo milione tra imprese e lavoratori autonomi potrebbe chiudere l’attività. “Oltre all’indispensabile vaccino sanitario, c’è bisogno del vaccino economico, cioè indennizzi finalmente adeguati al crollo dei fatturati e l’utilizzo di tutte le risorse europee per rimettere in moto l’economica del nostro Paese”, ha concluso Sangalli.