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I 4 giocatori da seguire e il potenziale undici titolare del Belgio a Euro 2020

Matteo Baldini
·4 minuto per la lettura

Il Belgio ha vissuto spesso, forse troppo spesso, il ruolo anche scomodo di possibile outsider sul panorama internazionale: in passato ricorreva sovente la domanda su come potesse una squadra con quei nomi, con quella generazione di talenti, non raccogliere risultati importanti. Lo storico terzo posto ottenuto al Mondiale russo del 2018 ha sdoganato la questione a tutti gli effetti, portando il Belgio al livello successivo tanto sospirato, quello di big. Euro 2020 dovrebbe sancire un passo ulteriore, permettendo finalmente alla Nazionale guidata da Martinez di fare la voce grossa anche nei pronostici della vigilia. Vediamo dunque quali sono i protagonisti da tenere d'occhio nella prossima avventura agli Europei:

1. La stella: Kevin De Bruyne

De Bruyne col Belgio | Dean Mouhtaropoulos/Getty Images
De Bruyne col Belgio | Dean Mouhtaropoulos/Getty Images

Rappresentante ideale della generazione di talenti in attesa di raccogliere, anche sul fronte internazionale, quel che è stato seminato nel corso degli anni col proprio club. Classe ormai conclamata e stagioni dai numeri impressionanti, considerando soprattutto il fantascientifico numero di assist forniti ai compagni: l'ultimo infortunio genera ansia ma è evidente come il profilo di De Bruyne rappresenti il vero gioiello all'interno della rosa di Martinez, tanto da spostare gli equilibri e le ambizioni della sua Nazionale.

La condizione fisica è l'unico potenziale limite del prototipo del centrocampista universale, capace di condizionare con le proprie scelte e le giocate qualsiasi partita. Il Belgio intero, insieme al Manchester City, confida in un rientro quanto più rapido.

2. Il bomber: Romelu Lukaku

Romelu Lukaku | YORICK JANSENS/Getty Images
Romelu Lukaku | YORICK JANSENS/Getty Images

Nessun bisogno di presentazioni, soprattutto per il pubblico italiano, per un bomber che ha saputo trovare finalmente la consacrazione proprio con l'arrivo in Italia. I numeri parlano chiaro in questa stagione, pensando al club: 21 gol e 8 assist all'attivo fin qui agli ordini di Conte.

Lukaku sta vivendo insomma una stagione di vero stato di grazia, tra Inter e Nazionale: da un lato sta trascinando i nerazzurri verso lo Scudetto, dall'altro segna a raffica anche col Belgio proponendosi come un protagonista annunciato dei prossimi Europei. Un concentrato di strapotere fisico e freddezza che ogni Nazionale vorrebbe per sé, arrivato al momento della definitiva consacrazione.

3. La possibile rivelazione: Jeremy Doku

Jeremy Doku | Dean Mouhtaropoulos/Getty Images
Jeremy Doku | Dean Mouhtaropoulos/Getty Images

Non mancano defezioni e grattacapi importanti per Martinez, pensando alle condizioni di Witsel, Hazard e De Bruyne, ma al contempo il Belgio può contare su nuovi talenti che si stanno affacciando sul panorama del calcio che conta.

Uno spazio in tal senso lo merita senz'altro Jeremy Doku, diciottenne del Rennes eletto da Klopp come potenziale erede di Mané ed esploso col Belgio, in Nazionale maggiore, con 2 gol e 2 assist già all'attivo. Ha tutto il tempo per diventare protagonista, al di là di paragoni ingombranti, ma già Euro 2020 potrebbe essere la prima vetrina di primo piano per attirare ancor di più le attenzioni dei grandi club.

4. Il volto noto in Serie A: Dries Mertens

Mertens in Nazionale | BSR Agency/Getty Images
Mertens in Nazionale | BSR Agency/Getty Images

Non solo un giocatore che milita in Italia ma qualcosa di più, un elemento adottato da una piazza come quella di Napoli e diventato Ciro e non più solo Dries Mertens.

Le defezioni e le condizioni non eccellenti di importanti membri della rosa belga potrebbero dare modo al classe '87 di vivere da protagonista, e non solo da comprimario, un altro torneo internazionale, trovando finalmente quel gol agli Europei che fin qui non è mai riuscito a segnare nell'esperienza del 2016. Tanto, ovviamente, dipenderà dalle condizioni di Eden Hazard e dalla possibilità che quest'ultimo torni a trovare spazio con continuità dopo l'infortunio.

L'undici ideale:

Martinez | Isosport/MB Media/Getty Images
Martinez | Isosport/MB Media/Getty Images

3-4-2-1: Courtois; Denayer, Alderweireld, Vertonghen; Meunier, Tielemans, Dendoncker, T.Hazard; De Bruyne, E.Hazard (Mertens); Lukaku.

Un gruppo completo in ogni reparto quello a disposizione di Martinez, una squadra in cui si integrano al meglio elementi esperti con giocatori anagraficamente più giovani ma già capaci di imporsi a un livello importante.

Tanto dipenderà ovviamente dal recupero di Eden Hazard e dalle condizioni di De Bruyne, vera stella della squadra, ma l'impianto di base appare abbastanza chiaro e delineato. Difesa a tre come certezza davanti a Courtois, con gli esperti Alderweireld e Vertonghen affiancati dal '95 Denayer. A metà campo sugli esterni interpreti dalle caratteristiche diverse, da un lato il più prudente Meunier e dall'altra, a sinistra, il più propositivo Thorgan Hazard.

Al centro è sicuro del posto Tielemans, l'altro centrale sarà verosimilmente Dendoncker, con De Bruyne spostato sulla trequarti. In avanti, accanto alla stella del City, uno tra Mertens e il maggiore dei fratelli Hazard supporterà Lukaku.

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