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5 cose che abbiamo imparato vedendo Fulham - Tottenham

Alessandro Eremiti
·4 minuto per la lettura

Craven Cottage - Vittoria di misura per il Tottenham di Josè Mourinho, che espugna Craven Cottage grazie ad un autorete. 3 punti importantissimi che permettono agli Spurs di guardare con fiducia alla gara con il Crystal Palace di domenica. Ottima prova anche del Fulham che ha il dovere di lottare per la salvezza fino alla fine. Ecco le 5 cose che abbiamo imparato da questo freddo pomeriggio di Premier League:

1. In Premier League costruire dal basso è la normalità

Joachim Andersen e Harry Kane in azione a Craven Cottage | Pool/Getty Images
Joachim Andersen e Harry Kane in azione a Craven Cottage | Pool/Getty Images

La crociata contro la costruzione dal basso che nelle ultime settimane sta impazzando sui social e nelle televisioni nostrane non trova alcun riscontro da queste parti: Il Fulham, attualmente terzultimo in classifica costruisce la propria manovra passando quasi sempre per il portiere. Viene ancor di più da sorridere se si pensa che metà della linea difensiva dei Cottagers è composta da ex Serie A: L'ex Sampdoria Joachim Andersen è la soluzione più ricercata da Alphonse Areola in fase di possesso e Ola Aina, ancora di proprietà del Torino rappresenta la principale alternativa sulla fascia destra. I due, che probabilmente dalle nostre parti verrebbero invitati a gran voce a calciare lungo, perché con presunti bozzi sui piedi, hanno rispettivamente l'80,9 e il 79,4% di passaggi completati e non mai commesso errori decisivi fino ad ora.

2. Son è il l'arma in più degli Spurs

Son e Dele Alli festeggiano il gol degli Spurs | Clive Rose/Getty Images
Son e Dele Alli festeggiano il gol degli Spurs | Clive Rose/Getty Images

Sorridente e in testa al gruppo durante il riscaldamento, la prima scelta dei compagni in fase di possesso e di transizione. Quando gli Spurs hanno la palla, Sonny - così lo chiamano i suoi compagni- è senza dubbio la soluzione più ricercata. Se Harry Kane è per numeri il leader tecnico della squadra di Mourinho, il coreano è l'arma in più. Nella serata di Craven Cottage è stato il migliore dei suoi insieme a Lloris, mettendo Kane a tu per tu con Areola con una fantascientifica trivela da fermo - occasione divorata dal numero 10 - e propiziando in tandem con Dele Alli l'autorete che ha regalato la vittoria ai suoi. In una serata in cui Bale è stato spettatore non pagante ed è sembrato un corpo estraneo e quasi mai in grado di accendersi Son ha confermato per l'ennesima volta che il Tottenham difficilmente può fare a meno di lui. 13 gol e 8 assist non sono un caso. Chapeau.

3. Il VAR è un aiuto e non un protagonista

Il VAR annulla il gol del pareggio del Fulham | Pool/Getty Images
Il VAR annulla il gol del pareggio del Fulham | Pool/Getty Images

Più di un check per qualche episodio dubbio, un gol annullato e nessuna on field review. Tutto molto rapido, tutto senza eccessive proteste. Se in Serie A, la tecnologia invece di assistere è diventata sempre più protagonista in negativo in Premier sembra essere davvero una risorsa in grado di assistere i direttori di gara nel prendere la decisione più opportuna, senza mai prendere il sopravvento. Se per l'arbitro non è rigore, difficilmente il VAR cambierà la decisione presa in campo.

4. Per Mourinho è All or Nothing

José Mourinho a Craven Cottage | Clive Rose/Getty Images
José Mourinho a Craven Cottage | Clive Rose/Getty Images

All or Nothing. Come il titolo della celebre serie Amazon Prime che ha aperto le porte degli Spurs a tutto il mondo. José si gioca molto e anche se non ha nulla da dimostrare, sa perfettamente che mancare la qualificazione Champions per il secondo anno consecutivo sarebbe un fallimento indipendentemente dall'esito dell'Europa League. Per sbancare Craven Cottage sceglie un assetto super offensivo con Ndombele e Hojbjerg sulla linea mediana e Son, Alli e Bale dietro Harry Kane. La vittoria sul Fulham però, non permette agli Spurs di risalire in classifica. Al momento è ottavo posto a meno quattro dall'Everton quarto (in attesa di Liverpool-Chelsea di questa sera). In mezzo ci sono West Ham, Chelsea e Liverpool. Nonostante i 3 punti la prestazione non è stata del tutto convincente. Kane ha avuto una grande occasione per tempo, ma recriminare sono i padroni di casa che meritavano senza dubbio il pareggio. Mancano 12 partite e la sensazione è che se il Tottenham vorrà tornare a respirare l'atmosfera della Champions, dovrà prendere sul serio l'impegno europeo.

5. Il Fulham meriterebbe la salvezza

La momentanea esultanza dei giocatori del Fulham | Pool/Getty Images
La momentanea esultanza dei giocatori del Fulham | Pool/Getty Images

Gli uomini di Parker hanno un'identità ben delineata, giocano bene a calcio e se un mese fa sembrava impossibile adesso sembrano avere le armi per provarci fino alla fine. Il Newcastle è a soli 3 punti e le prossime 3 potrebbero essere decisive, con il Fulham che affronterà Liverpool, Manchester City e Leeds. Sarà importante capitalizzare ogni occasione, perché nonostante l'incredibile mole di gioco prodotta, anche oggi i Cottagers sembrano aver sprecato troppo.

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