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5G, gli Usa agli alleati: no ai cinesi Ma Huawei: “Non lasceremo l’Italia”

Fabrizio Arnhold
·2 minuti per la lettura
5G, gli Usa agli alleati: no ai cinesi <br /> Ma Huawei: “Non lasceremo l’Italia”
5G, gli Usa agli alleati: no ai cinesi
Ma Huawei: “Non lasceremo l’Italia”

Lo ha confermato Luigi De Vecchis, presidente di Huawei Italia. Nel giorno in cui Mike Pompeo, inviato da Trump, è a Roma per incontrare il premier Conte

Huawei non ha alcuna intenzione di lasciare il mercato italiano. Nonostante le pressioni Usa, infatti, il colosso cinese non abbandonerà il mercato. Lo ha confermato Luigi De Vecchis, presidente di Huawei Italia, rispondendo alle domande dei giornalisti presentando il centro per la sicurezza e la trasparenza nel giorno in cui il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, è in visita a Roma.

GLI ATTACCHI DI TRUMP

Un caso la scelta del giorno? “Una coincidenza, lavoravamo a questo evento da un anno”, continua De Vecchis. Quanto agli attacchi “non sono nella testa di Trump” e “rimango basito per il fatto che un Paese di quelle dimensioni faccia attacchi di demolizione” nei confronti del gruppo cinese.

IL CONFRONTO GEOPOLITICO

“Il confronto geopolitico tra Paesi - ha aggiunto De Vecchis - ci ha disorientato, oggi continuiamo a lavorare dal punto di vista tecnico". Nonostante tutto “noi non molliamo, non molleremo” e “non andremo via dall'Italia, non andremo via da questo mercato”.

CONTINUARE A ESSERE LEADER DI MERCATO

Il presidente di Huawei Italia, De Vecchis, ha poi continuato: “Noi siamo diventati leader di mercato e vogliamo continuare a essere trend setter”. Sul rischio che Huawei possa rallentare nella costruzione delle reti, De Vecchis chiarisce che “se dovessimo rallentate un pochino per la carenza di materie prime, semiconduttori, ci vorrà qualche anno ma noi diventeremo indipendenti. Cosa che non vorremmo perché vorremo invece continuare a lavorare con tutte le aziende del mondo che ci stimano”.

LA QUESTIONE SICUREZZA

Quello della sicurezza dell’hardware è “un tema complesso sul quale abbiamo avuto richieste dagli operatori a seguito di notifiche che abbiamo ricevuto”, precisa De Vecchis. “Ci siamo detti disponibili a effettuare queste verifiche, finora nel mondo non ci era stato chiesto, è una cosa nuova che sta venendo fuori in Italia”. Intanto Pompeo, a Roma, dovrebbe parlare anche di 5G con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. In primo piano resta la questione della fornitura di infrastruttura per la rete mobile di quinta generazione.