Beta all’italiana

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
UCG.MI6,490,01
MPSLTD.BO363,750,80
UCG.MDD6,380,05
FTSEMIB.MI21.613,30+78,78

Il listino azionario italiano è da tempo percepito dagli investitori come un mercato più rischioso rispetto ad altri, sensazione avvalorata da una performance molto negativa registrata nell’ultimo decennio.

Il nostro FTSEMIB (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) è caratterizzato dall’avere una reattività rispetto al mercato azionario complessivo (MSCI World (NYSE: MCN - notizie) ) sensibilmente più pronunciata come mostra l’indicatore Beta pari a 1.3 calcolato sul nostro benchmark.

Da fine novembre 2011 (grafico 1) si vede come il nostro indici azionario si sia mosso in linea con il mercato azionario ma come, a partire da metà gennaio, il recupero sia stato davvero vistoso coinciso con il ritorno di interesse nei confronti del settore finanziario oltre ovviamente ad un recupero di credibilità dell’Italia come emittente.

Occorre registrare come il nostro mercato azionario sia molto legato alle vicissitudini del sistema creditizio, con il suo destino a sua volta intrecciato con quello del debito sovrano.

L’aumento di capitale di Unicredito (Milano: UCG.MI - notizie) , molto costoso ma portato a termine, associato ad un drastico calo dei rendimenti associati alle obbligazioni bancarie in generale sono da considerare come fattori positivi.

I dati macroeconomici sul nostro paese rimangono negativi e rendono plausibile che il PIL nel 2012 possa contrarsi del 2.5%, ma alcuni indicatori “soft” tipo PMI lasciano aperta la possibilità che il passo della contrazione dell’attività economica si sia, al momento interrotta.

Prima di sbilanciarsi in previsioni ottimistiche bisognerà vedere il rilascio di informazioni più approfondite considerando come il primo trimestre del 2012 potrebbe essere stato molto penalizzato da scioperi (in particolare degli autotrasportatori) e al maltempo. Le distorsioni meteo climatiche generalmente comportano un successivo riequilibrio.

, Occorre precisare come buona parte dei components del nostro FTSEMIB mostrino valutazioni di mercato abbastanza penalizzati e, conseguentemente, possono costituire un focus di investimento per coloro che vogliono scommettere sulla stabilizzazione della crisi europea del debito sovrano.

In particolare risultano particolarmente severe le valutazioni sui titoli bancari con buona parte di essi che scambiano con prezzi inferiori dell’80% rispetto al valore contabile. Considerando solo il patrimonio netto “tangibile”, ovvero senza avviamenti, marchi, ecc, le valutazioni appaiono meno distanti dai competitors europei. Per il rapporto tra il prezzo e il “tangible book ratio” di Intesa San Paolo è pari a 0.72, mentre quello di BNP Paribas (Other OTC: BNPQF.PK - notizie) è di 0.75.

Gli istituti che presentano valutazioni quasi “regalate” sono Banco Popolare (Francoforte: A0MWJR - notizie) , Popolare di Milano, MPS (BSE: MPSLTD.BO - notizie) oltre al già citato Unicredit (MDD: UCG.MDD - notizie) .

Anche Eni mostra multipli piuttosto contenuti: il rapporto EV/Ebitda a 4 è inferiore a quello rilevato per le società comparibili (6.6), mentre il rapporto tra il prezzo di mercato e il cashflow è pari a 4.3 rispetto al 6.6 di settore.

Le valutazioni risultano contenute anche per Enel (Madrid: ENE.MC - notizie) e Telecom Italia (EUREX: TQIF.EX - notizie) , mentre alcune società, dal business più internazionale, non mostrano questa sorta di “sconto Italia”.

Per esempio il quadro valutativo di Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) , Ferragamo non è distante da quanto visibile per players non di origine italiana.

Nel caso di Prysmian (Other OTC: PRYMF.PK - notizie) si nota una certa generosità da parte del mercato, premiando comunque le skills del management.

Da non trascurare come la stabilizzazione della crisi potrebbe far diventare delle “prede” alcune nostre società quotate una volta scongiurato il rischio depressione o peggio la fuoriuscita dall’euro.

, Scarica l'analisi completa in pdf Marcello Rubiu www.norisk.it – consulenze finanziarie - Tel. 02 89.05.53.67

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